Trigolo, 09 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) Con la messa solenne celebrata ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Trigolo, il vescovo di Cremona Antonio Napolioni ha concluso la sua visita pastorale alle parrocchie di Trigolo e Fiesco e alla parrocchia di Gallignano.
Per il pastore della Chiesa cremonese sono stati tre giorni di incontri, di preghiera, di ascolto e di riflessioni con bambini, ragazzi e adulti delle tre comunità. Tre giorni iniziati venerdì mattina con l’accoglienza e con la preghiera nel santuario delle Grazie a Trigolo. Due di queste parrocchie, quelle di Trigolo e Fiesco, camminano assieme come comunità cristiana dal 2021, sotto la guida del parroco don Marino Dalè, mentre la parrocchia di Gallignano, frazione di Soncino, è guidata da don Paolo Tomasi.
“Ci siamo incontrati nella sincerità umana e cristiana -ha detto il vescovo ad inizio messa- e ci siamo messi alla ricerca delle tracce del Dio vivente che abita nelle nostre famiglie, si nasconde nel dolore e si manifesta nella bellezza della umile della vita quotidiana”.
Ai fedeli presenti in chiesa, nell’omelia, facendo riferimento al vangelo di Matteo monsignor Napolioni ha rivolto un’esortazione: Gustate e vedete com’è buono il Signore, perché così gusterete la vita che germoglia: sale della terra, gusto della vita, luce del mondo. Una verità fatta d’amore. Questo è essere cristiani”.
“Le diciamo il nostro grazie perché in lei abbiamo trovato un padre che si è fatto compagno di viaggio” ha detto don Marino rivolgendosi al vescovo nel saluto a fine messa, prima che un chierichetto, a nome delle parrocchie, gli donasse la croce pettorale di San Paolo VI che Napolioni ha subito messo al collo.