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Ticengo, 29 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) Undici mesi di reclusione e 2700 euro di multa, con pena sospesa, per un 52enne arrestato a giugno dopo che la polizia aveva trovato nella sua abitazione circa 1,8 chili di marijuana, 103 grammi di anfetamine e 21 piantine di cannabis. L'uomo ha patteggiato la pena davanti al giudice Tiziano Ciancarelli ed è stato liberato dall'obbligo di dimora a cui era sottoposto dopo l'arresto.
Il patteggiamento è stato concordato dall'avvocato difensore Guido Giarrusso con il pubblico ministero onorario Silvia Manfredi. La pena non dovrà essere scontata in carcere grazie alla sospensione condizionale.
L'indagine era partita da una segnalazione su una presunta attività di spaccio. Gli agenti della Squadra mobile di Cremona avevano individuato alcune piante di cannabis nascoste sotto dei teli nel giardino dell'abitazione. Durante la successiva perquisizione avevano trovato numerosi barattoli contenenti marijuana, oltre alle anfetamine, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
All'udienza di convalida dell'arresto, il 52enne aveva sostenuto che la marijuana fosse destinata al consumo personale, anche per alleviare un problema alla schiena. Una spiegazione giudicata inverosimile dal magistrato. L'uomo era già noto alla polizia per una precedente vicenda legata agli stupefacenti risalente al 1993 e per una notizia di reato relativa a minacce nel 2023.