Crema, 16 agosto 2026

(Annalisa Andreini) Vanno a ruba i bomboloni di montagna.

Non si parla di altro, in questi giorni, che del caso eclatante dei bomboloni, che spopolano in un rifugio a 2300 metri in val di Fassa (in Trentino), esposti in bella vista su un lungo tagliere di legno con vista mozzafiato sul panorama.

Pare che per il rifugio fosse una prassi normale proporre i bomboloni (i classici dolci italiani di pasta lievitata fritti, passati nello zucchero a velo e farciti con crema pasticciera o altre creme, molto frequenti nei bar della Riviera romagnola) . Nulla di diversi da molti alri posti dove i bomboloni spopolano, specie a colazione. Ma qui un video diventato chissà perché virale ha scatenato l’inferno in brevissimo tempo: lunghissime file di turisti, sotto il sole dei 2300 metri d'altezza, per accaparrarsi il bombolone alla crema di alta quota (al costo di tre euro ciascuno) con tanto selfie da mandare a tutti i conoscenti con in mano l'agognato dolce.

E a Crema il bombolone (chiamato anche krapfen)? 

Vero è che raramente viene proposto ma comunque, curiosando, si possono trovare anche a Crema e dintorni. E sono anche molto buoni. 

In città sono in vendita, per esempio, nella pasticceria Grello in via Mazzini (ma è chiusa per ferie ancora per una settimana) oppure nella pasticceria Dolci Torte di piazza Marconi, che li propone con confettura di albicocca o crema pasticciera.