Cremona, 12 febbraio 2026
I finanzieri di Cremona, hanno messo agli arresti domiciliari
l’amministratore di una società operante su Cremona nel settore
della rivendita auto, ritenuto il principale ideatore e fautore delle condotte fraudolente con le quali avrebbe depauperato il patrimonio della società portandola alla liquidazione giudiziale.
Le indagini portate avanti attraverso un’approfondita analisi dei conti bancari, hanno consentito di indagare per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio, tre persone nella loro qualità di amministratori di diritto e di fatto della società posta in Liquidazione Giudiziale. Gli indagati avrebbero costituito una rete di società con lo scopo di distrarre ingenti somme (circa 2
milioni di euro) dalle casse della società in liquidazione giudiziale attraverso operazioni finanziarie senza
apparente giustificazione. In tal senso, hanno anche stipulato un contratto di compravendita basato su pagamenti fittizi , attraverso il quale hanno distratto dal patrimonio della società e l’immobile sede della vendita auto, a favore di un’altra società riferibile agli indagati. Quest’ultima ha poi concesso in locazione
l’immobile a una delle loro società per 70mila euro, configurando il reato di auto riciclaggio.
Infine, gli indagati hanno omesso di versare all’Erario le imposte nonché gli oneri previdenziali e assistenziali per più di 3 milioni di euro. Così la società è risultata insolvente e ha accumulato un passivo di quasi 5 milioni di euro.
In questa fase delle indagini, che vedono indagati tre persone, con ruoli e funzioni diverse all’interno delle compagini societarie, il Gip del Tribunale di Cremona ha mandato agli arresti domiciliari l’amministratore. L’ordinanza ha anche disposto il
sequestro preventivo dell’immobile oggetto della distrazione per la somma di oltre 300mila euro, delle somme distratte per oltre 1,6 milioni di euro; del profitto del reato di autoriciclaggio per
oltre 70mila euro.