Filomena Gallo e Marco Cappato
Crema, 31 luglio 2026
(Francesco Carrubba) Le provincedi Lodi e Cremona sono indietro nella diffusione dei testamenti biologici.
Se Cremona è 62esima in Italia con una Disposizione Anticipata di Testamento ogni 175 abitanti, per 1596 Dat totali, il Lodigiano è addirittura 65esimo con una Dat ogni 179 abitanti (1072): solo Mantova, 68esima (una Dat ogni 182 abitanti, 1853), fa peggio in Lombardia, che è decima tra le Regioni (una Dat ogni 149 abitanti) e che vede premiata soprattutto Varese (settimo posto con una Dat ogni 104 abitanti, 6469 totali).
La classifica è stilata dall'Associazione Luca Coscioni, in mancanza di una relazione ufficiale del Ministero della Salute. Le Disposizioni Anticipate di Trattamento consentono a ogni persona maggiorenne di indicare anticipatamente quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare nel caso in cui non sia più in grado di esprimere la propria volontà.
Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, spiegano: “Senza il diritto alla conoscenza, gli altri diritti restano solo sulla carta. Da sette anni il popolo italiano è tenuto all’oscuro del diritto, che esiste, a scegliere le modalità del proprio fine vita. Per quanto riguarda la conoscenza delle disposizioni anticipate di trattamento, la situazione sta finalmente migliorando, anche se troppo lentamente, grazie esclusivamente all’attività di organizzazioni, come l’associazione Luca Coscioni e poche altre, e singole persone che non si rassegnano all’ignoranza imposta dallo Stato italiano. I risultati ottenuti ci spingono a insistere con ancora più determinazione”.