Crema News - Crema - La pulizia dei garage spetta agli inquilini Il degrado nella zona box di piazza Di Rauso

Crema, 31 luglio 2026

Il tema è sempre motivo di accesa discussione, come avvenuto nel consiglio comunale dell’altra sera, ma una soluzione pare ancora lontana.

Stiamo parlando del degrado negli spazi comuni delle case popolari di piazza Di Rauso, un complesso di edilizia residenziale pubblica di proprietà, e quindi di competenza, di Aler. Una situazione inaccettabile in particolare per gli inquilini rispettosi delle norme, dei pagamenti e dei regolamenti, in breve, della convivenza civile. Nella zona sotterranea delle autorimesse di piazza Di Rauso il degrado diventa terreno fertile per alimentare abusivismo, illegalità, microcriminalità, insicurezza. 

La consigliera Ilaria Chiodo (Lista Borghetti), che in piazza Di Rauso risiede, ha portato il tema all’attenzione della giunta e la risposta è venuta dall’assessore Cinzia Fontana, che ha spiegato come la pulizia spetti ai condomini, la manutenzione straordinaria ad Aler e quella ordinaria agli inquilini. Esistono un regolamento condominiale, che disciplina i vari compiti, e un manuale di ripartizione delle spese di manutenzione dettagliato. In merito alla rimozione dei rifiuti ingombranti (ci sono motorini abbandonati e altro materiale) il regolamento prevede che Aler ha facoltà di far rimuovere autoveicoli e altri beni depositati nelle parti comuni, addebitando le spese della rimozione ai proprietari degli stessi o, qualora non siano identificati, ai conduttori dell’edificio. In diverse occasioni, quindi, sia di verifica delle occupazioni abusive dei garage che di segnalazione di accumulo di rifiuti, Aler ha provveduto allo smaltimento, con successiva ripartizione delle spese pro quota ai residenti. Alla consigliera di minoranza che chiedeva il ruolo del comune nella soluzione di questo problema di degrado, e che ha suggerito ad Aler di abbassare il costo dell'affitto dei garage per evirare che nella cinquantina vuoti si creino situazioni di illegalità, l’assessore ha elencato le segnalazioni fatte a Aler e i progetti attivati: mediazione abitativa, accordo di collaborazione con Aler per servizi di polizia nelle zone delle case popolari con un accertamento ogni due settimane, possibile potenziamento della videosorveglianza, iniziative di animazione, culturali, ludico-ricreative e educatori di strada.

“Respingo le accuse di un’amministrazione che sottovaluta il problema o si disinteressa – ha affermato Fontana - la polizia locale, il settore tecnico e del patrimonio, quello sociale e culturale e anche quello finanziario, sono stati attivamente coinvolti, andando anche ben oltre la sfera formale delle competenze di un ente locale”.