Crema News - Crema - Meno acqua, ma sufficiente

Crema, 12 gennaio 2026

La consueta e approfondita ricerca dell’appassionato Valeriano Pesenti dell’Associazione Amici del Serio di Seriate, offre la possibilità di fare qualche considerazione sullo stato di salute del fiume e sulle prospettive per l’anno appena cominciato. Per il presidente del Parco del Serio Basilio Monaci, dalle ricerche di Pesenti emerge l’importanza della qualità e quantità dell’acqua del Serio: “I dati estrapolati da Pesenti sono importanti per l’intera area che rappresenta il Parco, perché sono una sorta di censimento relativo alla quantità di acqua che passa sotto il ponte di via Italia a Seriate”, commenta il presidente Monaci.

Ma le implicazioni nell’area cremasca quali sono? Per il presidente Monaci: “La quantità di acqua che rimane e che serve all’area Parco e al Cremasco è proprio quella che passa sotto il ponte di Seriate e che poi giunge nell’area bassa del territorio del Parco, distribuendosi nel cremasco, rogge comprese”.

Corposo e minuzioso come sempre il lavoro di Valeriano Pesenti, che ha anche osservato sia l’andamento idropluviometrico confrontando gli ultimi due anni, dal quale emerge che la portata annua si attesta sui 663 milioni di metri cubi nel 2025, a fronte di un valore ben superiore del 2024 (945), sia i livelli di pioggia caduta (1225 mm nel 2025 con il mese di settembre il più piovoso, contro i 1935 del 2024).

La portata media del Serio invece è stata registrata da Pesenti, sia con dati aggregati, che divisi per mese, con una portata superiore nel 2024.

In definitiva, un anno, il 2025 con una portata idrica del Serio nella media degli ultimi 15 anni, così come della pioggia caduta, a esclusione dell’annus horribilis del 2022.

Ma la quantità di acqua non sempre ha un riscontro immediato in relazione al flusso o alle piogge, sottolinea dal canto suo il presidente Monaci, perché è fondamentale per le esigenze dell’agricoltura, il momento in cui le piogge si presentano; in altri termini, se le stesse sono in grado di supportare le fasi che caratterizzano le coltivazioni, oppure no. Dai dati raccolti da Pesenti, emerge un 2025 molto meno piovoso, ma con le piogge meglio distribuite commenta il presidente Monaci: “Anche il fiume è stato generoso e le campagne non hanno risentito di problemi, perché le riserve di acqua sono state buone, così il mondo agricolo ha potuto beneficiarne con ottime produzioni”.