Crema, 15 marzo 2026

(Dario Dolci) “Per me si tratta di un momento molto emozionante”. 

Classe 1961, Ettore Aschedamini è seduto sulla sua carrozzina, dove un problema di salute lo costringe da una decina di anni, e guarda la sua Aprilia Tuareg Rally 125, con la quale nel 1985 disputò il Rally di Sardegna, uno dei più quotati e prestigiosi del panorama internazionale. Per oltre vent’anni era rimasta sotto il portico di una cascina; poi, tre anni fa, Ettore e un gruppo di amici hanno deciso di restaurarla e di ridarle nuova vita. “Ci sono voluti tre anni – spiega emozionato l’ex motociclista cremasco – ma grazie alle cure di Renato Manuzzato è tornata come nuova e perfettamente funzionante. Abbiamo anche rifatto i tappi della benzina originali grazie a una stampante tridimensionale di un amico di Prato. La sapiente mano di Vittorio Beltrame è poi riuscita anche a riprodurre le scritte e gli adesivi di allora. Adesso è un gioiello da museo”.

L’Aprilia è stata presentata ieri, proprio davanti al capannone di Beltrame, nella zona Pip di Santa Maria. Ad affiancare Ettore c’erano una trentina di amici, ex motociclisti, tra cui Massimo Contini, ‘cavaliere del cross’, uno che sta sulla Hall of fame del motocross italiano, uno che ha corso il mondiale dal 1983 al 1991, vincendo quattro Gran Premi e sette manche; bronzo nel mondiale individuale e anche a squadre nel 1986.

Oltre a Contini c’erano anche le figlie di Fabrizio Pirovano, scomparso nel 2016, campione europeo nel 1996 e mondiale nel 1998 di Supersport e c’era l’izanese Gianfrancesco Bussoleni, che aveva accompagnato Ettore in Sardegna.

“L’Aprilia mi aveva regalato quella moto per partecipare a quella competizione – ricorda Aschedamini – è stata l’ultima volta che l’ho usata. Per 12 anni ho fatto motocross, vincendo qualche gara regionale”. Dalla sua carrozzina, Ettore ha guardato la sua moto come un cavallo ormai indomabile. I suoi amici lo hanno capito e lo hanno sollevato di peso, aiutandolo a salire in sella. Ancora una volta. Come 41 anni fa.