Crema, 09 aprile 2026
Ricostruita la serata folle nella quale un diciassettenne ha ucciso il suo ex amico Hamza Salama.
La sera di Pasquetta i due si ritrovano nei giardini Margherita Hack di via XI febbraio insieme ad altri amici. Discutono per un motivo banale. Le grida si fanno alte e il diciassettenne ha già con sé un grosso bastone. Arriva il padre di Hamza che separa i due contendenti e ordina al figlio di tornare alla propria abitazione. Contrariamente a quanto sarebbe logico, per rientrare a casa, in via Vittorio Veneto, Hamza prende per via Brescia anziché percorrere via XI febbraio.
Il diciassettenne lo segue a distanza e lo raggiunge all’altezza del parcheggio che dà su via Brescia, davanti alla piazzetta della banca. Qui la discussione riprende, ma alle parole seguono i fatti. Il minore comincia a colpire con il bastone su Hamza, il quale cerca di fuggire e si porta in mezzo a via Brescia, dove però viene raggiunto dal ragazzo che infierisce su di lui a colpi di bastoni e a coltellate fino a lasciarlo in un pozza di sangue sulla strada. Anche Hamza ha un coltello, che prende, ma che non riesce a usare. quando Hamza è a terra sanguinante, il minore forse si rende conto della gravità della situazione, ruba una bicicletta a un passante, si allontana velocemente col bastone e con il pugnale. Poco dopo, quando arriva nei pressi di via Vittorio Veneto, getta via il coltello, forse si disfa del bastone che potrebbe aver buttato nella roggia Borromea che attraversa via Brescia e si allontana.
Sono le 22:35 quando sul luogo del delitto arriva un’ambulanza e un’auto medica. I soccorritori trovano Hamza in fin di vita. Cercano di aiutarlo, è pronto anche un elisoccorso arrivato da Brescia per riceverlo e portarlo in ospedale ma purtroppo il ragazzo non ce la fa. Intorno alle 23 arrivano anche i carabinieri che cominciano a cercare il minore. Lo troveranno all’alba a Sergnano a casa del fratello, dopo che sono andati a cercarlo a casa sua a San Bernardino.
Una volta portato nel carcere di Beccaria, al ragazzo sono stati fatti gli esami per vedere se era sotto l’effetto della droga. Si è scoperto che aveva fumato uno spinello ma almeno una decina di giorni prima e che ha sniffato la droga della risata, protossido d'azoto.
Ieri il giovane è stato ascoltato in carcere dal suo avvocato Vincenzo Cotroneo che gli ha consigliato di rispondere alle domande che il giudice, questa mattina alle 11 nel tribunale dei minori di Brescia, gli porrà. Dopo l'interrogatorio il magistrato deciderà la convalida dell’arresto e se il giovane minorenne dovrà attendere al Beccaria il processo per assassinio.
Ieri il padre di Hamza ha espresso il desiderio di poter fare il funerale nel centro islamico di Ombriano. Oggi dovrebbe essere eseguita l'autopsia.