Bagnolo, 10 aprile 2026
Era stato condannato a 15 mesi di prigione per sequestro di persona, minacce e maltrattamenti della ex mogie, ma quando è uscito dal carcere, è ricaduto negli stessi comportamenti. Adesso gli è stato vietato di avvicinarsi a moglie e figli e gli è stato imposto il braccialetto elettronico.
Ieri mattina i carabinieri di Bagnolo sono andati a prendere una persona di 63 anni perché da quando è uscito dal carcere, lo scorso mese, ha assunto comportamenti pericolosi nei confronti della ex moglie e anche dei figli. In particolare l'uomo ha chiesto e ottenuto di vedere i figli e una volta a colloquio, a loro ha chiesto dei soldi. Al rifiuto da parte dei figli, il 63enne li ha minacciati. Poi si è presentato varie volte sotto la casa dell'ex moglie con l'intenzione di incontrarla, ma sono sempre stati avvertiti i carabinieri che sono arrivati ad allontanarlo. Questo atteggiamento ha fatto scattare l'ordinanza del giudice che ha imposto all'uomo di non incontrare più né la ex moglie né i figli.
Il 63enne lo scorso anno a marzo era stato protagonista di un grave episodio. Aveva sequestro la moglie nella sua auto, minacciandola di darle fuoco. Poi l'aveva portata in un luogo appartato, ma qui la donna era riuscita a farlo calmare e a fargli buttare la bottiglia con la benzina e, infine, era fuggita e aveva denunciato quanto accaduto ai carabinieri. Andato a processo nel mese di maggio, l'uomo era stato condannato, ma scontata la condanna, era ricaduto negli stessi atteggiamenti persecutori e pericolosi.