Crema News - Madignano - Maggioranza in frantumi Innocente Viola e Diego Vailati Canta

Madignano, 29 settembre 2026

“La narrazione idilliaca di una maggioranza compatta e coesa è finita in frantumi sotto il peso della realtà”.

Ad affermarlo sono i consiglieri di minoranza Diego Vailati Canta e Innocente Viola.

“Nel consiglio comunale del 15 dicembre 2025, a seguito della nostra richiesta di dimissioni per il grave conflitto d'interessi emerso sul caso del centro commerciale, il sindaco Piero Guardavilla rispondeva invitando la minoranza a mettere il cuore in pace, vantando una maggioranza di amici uniti e coesi e garantendo che i suoi consiglieri non fossero lì soltanto per alzare la mano e che ci fosse un confronto continuo sui temi che riguardano il bene comune. In quella stessa seduta, il consigliere Marco Severino vestiva i panni del difensore d'ufficio dell’amministrazione comunale, dichiarando a gran voce che la maggioranza era solida, compatta e determinata e bollando le nostre osservazioni come continui attacchi personali e sistematici e strumentalizzazione politica. La lettera aperta dello stesso Severino, con l'uscita dal gruppo di maggioranza e la restituzione della delega alla Sicurezza, smentisce le rassicurazioni di allora. Di certo questo non significa dimenticare che Severino è stato per più di due anni un esponente dell’amministrazione Guardavilla, condividendo, votando e difendendo ogni singola scelta e questo ancora sino all’ultimo consiglio comunale di luglio 2026. Pertanto che non si proponga ora come vittima”.

Vailati Canta e Viola prendono spunto dalle dichiarazioni di Severino dei giorni scorsi: “Oggi persino chi sosteneva che la squadra di governo operasse con serietà e dedizione deve ammettere che il paese è guidato da un sindaco accentratore e da una giunta sorda al confronto, composta da persone con un consenso elettorale irrisorio come il vicesindaco Isabella Denti o persino esterne al nostro paese come l’assessore Federico Lena. E la maggioranza prende soltanto atto di decisioni già assunte".

Ma non è tutto: “Sul fronte della sicurezza – proseguono i due esponenti di minoranza - la resa dell’amministrazione e dell'ex delegato è totale. Di fronte alla drammatica escalation di furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali che ha colpito Madignano, e all'isolamento causato dalla scelta di uscire dalla convenzione di polizia locale lasciando un solo agente in servizio, la risposta di chi aveva la delega non è stata quella di portare soluzioni o rinforzi, ma quella di restituire la delega e sfilarsi dalle proprie responsabilità”.