Crema, 18 giugno 2026

(Dario Dolci) In attesa delle prime mosse della Pergolettese, iniziano a circolare rumors di mercato che riguardano la società di via Dei Carmelitani. Il primo concerne l’intenzione, del resto già nota, del club gialloblu di trattenere Luca Milesi, difensore centrale classe 1993. Il calciatore era arrivato in prestito a gennaio dalle Dolomiti Bellunesi, con cui è legato da un altro anno di contratto. Il 30 giugno, Milesi tornerà dunque al mittente, ma non è da escludere che il Pergo faccia un tentativo per ottenerlo di nuovo. In una retroguardia a quattro come quella che vorrebbe costruire il neo allenatore Antonio Giosa, l’esperienza di un centrale come Milesi e la sua statura potrebbero tornare utili. Il secondo nome abbinato al club gialloblu è quello di Simone Cantamessa, centrocampista classe 2006.

Nella stagione da poco conclusa, il ragazzo ha collezionato sette presenze tra Union Brescia e Lumezzane. L’anno prima aveva giocato nell’Ospitaletto in serie D e le sue caratteristiche e potenzialità sono dunque note a mister Giosa.

Nel frattempo, novità interessanti vengono dal Parlamento, dove il senatore Antonio De Poli (Unione di Centro) ha presentato una petizione popolare che in appena un mese e mezzo ha raccolto 150mila firme. La petizione tocca temi che riguardano seconde squadre, prezzi dei biglietti, trasferte vietate, multiproprietà, orari spezzettati e Daspo. La petizione elenca sette obiettivi, tutti con ricadute dirette sulla serie C. Il primo, invocato dai tifosi di ogni latitudine è lo stop alle seconde squadre. Il documento chiede che vengano spostate in un campionato loro dedicato, per tutelare il merito sportivo. Il secondo sono prezzi accessibili negli stadi. Il terzo è lo stop al calcio spezzatino. Il calendario frammentato è un ostacolo enorme alla partecipazione. I firmatari chiedono inoltre la rimozione dei vincoli che limitano striscioni, tamburi, megafoni e coreografie e la tutela delle trasferte. Negli ultimi tempi si è assistito a un numero sproporzionato di trasferte vietate o limitate, spesso senza reali motivazioni di ordine pubblico. A questo si aggiunge la richiesta di sottoporre ogni Daspo al vaglio del giudice e abolire il Daspo fuori contesto. Infine, regole chiare su proprietà e divieto totale di multiproprietà.

Ora spetta al Parlamento valutare le richieste.