Calvenzano, 09 settembre 2026

(Gianluca Maestri) Si terrà sabato mattina la cerimonia ufficiale d'intitolazione di tre spazi pubblici che il comune ha creato oppure rinnovato negli ultimi quindici anni. Sono lo slargo di via Vesture, che è stato dedicato a papa Giovanni XXIII, il parcheggio a fianco delle scuole elementari e medie, denominato piazzale Degli Alpini, e la porzione di largo XXV Aprile comunemente detta piazza del mercato che diventa piazza Umberto II re d’Italia.

Il programma prevede la celebrazione di una messa alle 10 in chiesa parrocchiale ed il successivo corteo pubblico verso i tre luoghi e verso la piazzetta Dell’Artigliere, nel cuore di Calvenzano, totalmente riqualificata. Al termine, rinfresco presso la tensostruttura della festa alpina in largo XXV Aprile.

“Presso lo slargo di via Vesture –racconta il sindaco Fabio Ferla- che abbiamo voluto dedicare a Papa Giovanni XXIII inaugureremo una stele realizzata su disegno della nostra consigliera comunale Roberta Bozza. Non a caso abbiamo scelto, per papa Roncalli, Santo e particolarmente caro a tutti noi bergamaschi, la zona più densamente popolata del paese”.

La dedicazione del parcheggio di via Treviglio vuole essere l'omaggio di Calvenzano alle penne nere, sempre presenti nonché modello di solidarietà e di attenzione al prossimo. “Proprio per queste prerogative –continua Ferla- è bello che questo parcheggio si trovi accanto all’edificio scolastico. In quel luogo sabato 12 settembre inaugureremo un monumento in marmo arabescato delle Orobie, sormontato da un’aquila stilizzata".

E poi c’è la piazza dedicata al re di maggio, Umberto II di Savoia. “Si tratta della porzione di largo XXV Aprile –sottolinea il sindaco- che viene comunemente detta piazza del mercato perché sede del mercato settimanale, che a suo tempo era stata riqualificata dalla nostra amministrazione. Le ragioni che mi hanno portato a proporre il nome di re Umberto II sono diverse. Ne cito una: siamo nell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana e la Repubblica stessa esiste perché all’epoca Umberto II acconsentì allo svolgimento del referendum per la scelta della forma dello Stato".