Crema News - Dal territorio - Fontanella, i Bigoy Day si raccontano I Bigoy Day ieri sera nella sala consiliare di Fontanella

Fontanella, 24 ottobre 2026

(Gianluca Maestri) È come se la sala consiliare Fabrizio Quattrocchi ieri sera fosse stata percorsa da una scarica di energia, spontaneità e buonumore. Merito dei Bigoy Day, una delle brass band più conosciute delle province di Bergamo, Brescia e Cremona, ma non solo, che è stata ospite dell’associazione culturale fontanellese Le Piccole Volpi per un’intervista fra racconti, aneddoti e, naturalmente, musica. Un appuntamento pensato in occasione della sagra del paese e patrocinato dal comune.

Proprio il sindaco Mauro Brambilla ha voluto ricordare, nel suo saluto agli organizzatori e agli ospiti presenti in sala consiliare, un episodio che ben riassume la forza di questa band. “Al concorso di Woodstock Brass Contest - ha detto il primo cittadino - i Bigoy hanno iniziato a suonare con un tendone mezzo vuoto e hanno finito con un tendone strapieno. Credo sia una bellissima dimostrazione della loro capacità di coinvolgere, far avvicinare le persone, farle fermare e farle stare bene insieme”.

“Avevamo voglia di creare un gruppo e quando il primo di noi l’ha proposto, gli altri hanno accettato”, hanno detto a Beatrice Marchini e a Brunella Piacentini de Le Piccole Volpi che li hanno intervistati.

La band dei Bigoy Day è nata nel 2016 (il decennale di fondazione sarà fra un mese), come una costola della banda musicale di Orzinuovi ed è formata da otto elementi, di Fontanella e di Orzinuovi: Nicola Farina al sax tenore, Marco Macrì al sax baritono, Michele Lupo Pasini alla tromba, Fabrizio Riccardi al corno francese, Sinuhè Piccioni al trombone, Marco Targhetti all’euphonium, Simone Pedroni al susafono e Michele Bordiga alla batteria. Michele Lupo Pasini è l’unico di Fontanella, gli altri sono bresciani.

Obiettivo dei Bigoy Day è quello di far ballare e divertire il pubblico mediante uno stile unico nel suo genere, un mix di funk e pop nel quale gli otto ragazzi ci mettono anche qualcosa di loro. Il loro palcoscenico preferito sono le piazze.