Nosadello, 28 febbraio 2026
E’ stato trovato l’alpinista di Pandino che per alcune ore era stato dato per disperso sull’Adamello. Il cremasco, 49 anni, sposato con due figli e agricoltore a Nosadello, venerdì all’alba era partito per una escursione sul ghiacciaio della celebre montagna. Alpinista esperto, si era dotato di tutto il necessario per l’escursione. Arrivato nel punto prefissato, l’alpinista ha cominciato la discesa, venendo però sorpreso dall’oscurità. A quel punto ha cercato di mettersi in contatto con i familiari ma ha scoperto che il suo telefono satellitare non funzionava. Non potendo affrontare la discesa al buio, per ovvie ragioni, il 49enne si è rifugiato in una baita dismessa, per passare la notte al riparo, viste le temperature non ancora primaverili.
Nel frattempo la sua famiglia, non avendo notizie, ha chiesto l’aiuto del soccorso alpino. E’ così scattato l’allarme che ha visto scendere in campo i vigili del fuoco di Vezza d’Oglio e il soccorso alpino che ha utilizzato anche droni abilitati per il volo notturno per cercare il disperso.
Il pandinese è stato raggiunto nella baita dove si era rifugiato intorno all’1.30 della notte passata e ha spiegato ai soccorritori che cosa era successo, dicendo anche che avrebbe aspettato le prime luci dell’alba per tornare a valle e tranquillizzare tutti sulle sue condizioni. Con l’aiuto dei soccorritori il pandinese è tornato a valle, ha raggiunto la sua auto e poi è rientrato alla sua abitazione.
“E’ già al lavoro nei campi – conferma il sindaco di Pandino Piergiacomo Bonaventi. – Ieri sera (venerdì per chi legge) ero in contatto con i soccorritori e poi questa mattina alle 7.30 mi hanno detto che tutto è finito bene. Con i tempi che corrono, abbiamo avuto paura, ma per fortuna tutto è finito bene”.