Infezione da West Nile
Cremasco, 18 agosto 2026
(Andrea Biraghi) Continuano a crescere i casi di West Nile tra Cremonese e Lodigiano. L'ultimo aggiornamento dell'Istituto superiore di sanità porta a 14 le infezioni accertate in provincia di Cremona e a cinque quelle registrate in provincia di Lodi.
Nel Cremonese cinque persone hanno sviluppato la forma neuro-invasiva della malattia, sei hanno manifestato la febbre e tre positività sono state individuate tra donatori di sangue senza sintomi. Con 14 casi, Cremona è la seconda provincia della Lombardia per numero di infezioni, dietro soltanto a Milano, che ne conta 17.
Nel Lodigiano i casi accertati sono invece cinque: tre nella forma neuro-invasiva e due con febbre.
Complessivamente in Lombardia le infezioni confermate sono 63. Oltre ai 17 casi di Milano e ai 14 di Cremona, Mantova ne conta otto, Lodi, Monza e Brianza e Pavia cinque ciascuna, Brescia quattro, Bergamo e Varese due e Lecco uno.
Il West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare del genere Culex. La maggior parte delle persone contagiate non presenta sintomi; nei casi sintomatici possono comparire febbre, mal di testa, nausea e dolori muscolari, mentre più raramente l'infezione può assumere una forma neuro-invasiva e interessare il sistema nervoso.