Misano Gera d’Adda, 11 aprile 2026

(Annalisa Andreini) La “Pianta dei 18 anni”.

È una tradizione, quella della “Pianta” dei diciottenni, che a Misano Gera d’Adda perdura dalla metà del Novecento ed è l’unico paese della Bassa in cui viene ancora portata avanti con particolare cura.

È un’usanza di paese, dedicata al festeggiamento della leva per il raggiungimento della maggiore età.

Esiste tutto un rito ben stabilito, che prosegue di anno in anno e di generazione in generazione: il Venerdì Santo della settimana pasquale i neodiciottenni vanno a "rubare” una pianta e la tengono custodita per una settimana fino al venerdì successivo, in cui viene issata con la bandiera italiana e tanti pennacchi colorati in cima. 

Ogni anno è anche una sorta di orgogliosa sfida alla classe che ha recuperato la pianta più alta. 

Durante tutta la notte del venerdì i ragazzi e le ragazze della classe (i neodiciottenni) rimangono svegli a controllare che nessuno la faccia cadere. 

È anche usanza che, a chiunque passi in loco, sia offerto da bere e da mangiare per festeggiare insieme i 18 anni.

Da parecchi anni a questa parte la pianta viene innalzata nell’ampio piazzale dei palazzi San Lorenzo, tra Misano e Caravaggio.

Un tempo, come raccontano alcuni misanesi, la pianta rimaneva in piedi per una settimana ma poi, con il passare degli anni e per ragioni di sicurezza, si è pensato di tenerla solo per una notte (tra il venerdì e il sabato della settimana successiva alla Pasqua). 

La mattina del sabato, infine, tutti in processione verso il Santuario di Caravaggio: anche i neodiciottenni si aggregano all’intero paese, che si reca in pellegrinaggio al santuario mariano come da tradizione.

È la prima processione di tutto il territorio della Bassa, tra le province di Bergamo e Cremona, che inaugura la stagione primaverile dedicata alla devozione mariana.