Crema News - Dal territorio - Fuga nei campi con droga e contanti La droga e i contanti sequestrati

Casalbuttano, 20 maggio 2026

(Andrea Biraghi) Avevano cocaina, hashish, materiale per confezionare le dosi, un taglierino sporco di sostanza stupefacente e 1825 euro in contanti. Sono stati fermati dopo una fuga prima in auto, a bordo di una Volkswagen Tiguan e poi a piedi nei campi lungo la ex strada statale 498, a Casalbuttano. Nella mattinata di mercoledì 20 maggio, al termine del processo per direttissima al Tribunale di Cremona, il giudice ha convalidato gli arresti di due giovani di 20 e 29 anni, entrambi di origine nordafricana, senza fissa dimora, disoccupati e già noti alle forze dell’ordine. Per entrambi è stato disposto il divieto di dimora in provincia di Cremona.

Tutto è iniziato nella tarda serata di martedì. Le pattuglie dei carabinieri di Soresina e Robecco d’Oglio stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio quando hanno intimato l’alt alla Volkswagen Tiguan.

Il conducente non si è fermato e ha proseguito la marcia. Ne è nato un breve inseguimento, concluso poco dopo con il blocco del suv da parte delle gazzelle. Appena l’auto si è fermata, i due passeggeri sono scesi e sono scappati nei campi vicini alla strada, cercando di far perdere le loro tracce grazie al buio.

I carabinieri li hanno inseguiti e raggiunti dopo poche decine metri. AMa i due non ci sono stati a farsi prendere e hanno opposto resistenza. Durante la colluttazione un militare è rimasto ferito ed è stato poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Cremona. Per bloccare i due uomini i carabinieri hanno usato anche lo spray al peperoncino.

Dopo il fermo è scattata la perquisizione. Il 29enne aveva addosso una dose di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi, un taglierino sporco di sostanza stupefacente e 1825 euro in contanti. Il 20enne aveva invece due dosi di cocaina.

Droga, materiale per il confezionamento e denaro sono stati sequestrati. Dopo l’arresto, i due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma Santa Lucia fino al processo per direttissima. Il procedimento è stato rinviato all’udienza del 28 ottobre 2026 e i due sono stati liberati con l'obbligo di non dimorare in provincia di Cremona.