Crermona, 29 agosto 2026

Comincia la conta dei danni e la lista sarà lunga, per i sette minuti di follia meteorologica che hanno devastato la città: tetti, alberi, auto e monumenti si trovano a dover fare i conti con la furia della natura, una natura che all'alba aveva colpito l'ultima parte del milanese, il lodigiano, la bassa bergamasca, il bresciano e fino al lago di Garda con una grandinata con chicchi di dimensioni enormi, fino a oltre un etto di peso.

Oltre cento gli interventi dei vigli del fuoco, che hanno visto operare in città dapprima i vigili del fuoco di Lodi e Monza Brianza, poi seguiti anche risorse arrivate da fuori regione.

Ci sono case con tetti scoperchiati e persone che non hanno potuto rientrare nella loro abitazione. Piazza Roma appariva come un campo di battaglia, come piazza del Duomo che ha visto danni alla cattedrale e al comune. Piazza Marconi è stata chiusa al passaggio, tetti a terra in via XI Febbraio, via Mercatello, via Giordano.

Moltissime la automobile danneggiate, alcune dagli alberi caduti.

Sono 43 le persone che sono rimaste ferite nei sette minuti d'inferno. In particolare poco dopo le 16.30 due persone, un uomo di 63 anni e una donna di 44, sono rimaste intrappolate nella loro auto, colpita dalla caduta di un albero. Sono state aiutate a uscire dai carabinieri e affidate a un'ambulanza che le hanno portate i ospedale, dove sono state accolte i codiece giallo. Anche un'anziano di 83 anni è riasto chiuso nella sua vettura investita da un albero, in viale Trento e Trieste e liberato poco prima delle 17 dai carabinieri e portato in ambulanza in ospedale, dove è stato accolto in codice giallo. In via Persico coinvolts in un incidente dovuto al maltempo una famiglia con un bambino di 13 anni e una ragazza di 18, in ospedale in codice verde.

Danni anche nei paesi limitrofi. Se ne lamentano a Bonemerse, Malagnino, Vescovato, Persico Dosimo, Grontardo, Pescarolo, Sospiro e Pieve San Giacomo con alberi abbattuti, tetti rotti e tegole volate via, cartelli stradali divelti e danni anche alle vetture parcheggiate in strada.

Complessivamente per i danni da maltempo ieri nelle varie province della Lombardia hanno operato 40 squadre dei vigli del fuoco per un totale di 160 uomini.

Anche l'ospedale si è messo in allarme. . Sono 43 le persone arrivate al Pronto Soccorso in poco tempo a seguito del violento temporale. Nessuna di loro era in gravi condizioni e non si sono registrati codici rossi. "Abbiamo trattato soprattutto traumi, provocati da cadute o dal tentativo di trovare riparo dalla grandine, in particolare alla testa e alle mani. In quattro casi sono state riscontrate fratture di femore", ha precisato Enrico Storti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asst di Cremona.

 L’ondata di accessi, concentrata in un arco temporale molto ristretto, ha richiesto un rapido adeguamento dell’organizzazione. Sono stati potenziati i turni medici e infermieristici in Pronto Soccorso e in Radiologia, per rispondere alle necessità diagnostiche.

 "Questa mattina la situazione in Pronto Soccorso è tornata alla normalità – spiega Francesca Co’, direttore del Pronto Soccorso di Cremona. – La maggior parte delle persone assistite è stata dimessa, una rimane in osservazione, mentre quattro pazienti traumatizzati necessitano di ricovero".