I relatori
Crema 12 settembre 2026
(Dario Dolci) Tre cremaschi al parlamento europeo di Bruxelles a parlare di Hikikomori e del ruolo dello sport nella prevenzione di questo fenomeno, che colpisce principalmente i giovani. I protagonisti sono stati il consigliere internazionale Fabiano Gerevini, responsabile del tavolo internazionale sulla sindrome di Hikikomori, la psicologa dello sport Federica Perolini e la coordinatrice infermieristica del dipartimento di Salute mentale dell’Asst di Crema, Emanuela Schiavini. Insieme a loro c’erano Giorgio Chinellato, presidente del Panathlon International, che ha contribuito a portare il tema all’attenzione delle istituzioni europee, Giovanni Lodetti, docente universitario della Statale di Milamo e psicologo clinico dello sport, e Stefania Lando, pedagogista e docente universitario. Il tema trattato è stato ‘Hikikomori: prospettive europee per azioni di prevenzione del fenomeno e buone prassi italiane”. Cosa fare per evitare l’isolamento sociale dei giovani è stato l’argomento al centro della tavola rotonda, svoltasi al parlamento europeo di Bruxelles su iniziativa di Mariateresa Vivaldini. Quella di cui parliamo oggi è una patologia sempre più diffusa, soprattutto a seguito del Covid. I relatori si sono detti convinti che grazie alla promozione della cultura sportiva si possano avere gli strumenti adatti per affrontare il problema. L’incontro ha evidenziato l’importanza di intervenire non solo nella cura, ma anche nella prevenzione, valorizzando lo sport come strumento di socialità, inclusione e partecipazione. In Italia, secondo i dati citati durante l’incontro, sarebbero circa 200mila i giovani coinvolti nel fenomeno degli Hikikomori.