Crema News - Crema - La lunga estate dei gelsomini Licia Tumminello firma il suo libro per una lettrice

Crema, 10 ottobre 2026

(Annalisa Andreini) Presentato il romanzo d'esordio di Licia Tumminello, La lunga estate dei gelsomini

Come è iniziata la sua passione per la scrittura? 

“Per la verità non è proprio il primo romanzo, ma sicuramente - come ha dichiarato la scrittrice palermitana, cremasca d’adozione - è il primo romanzo con una casa editrice importante, la Mondadori. Con miei precedenti scritti infatti ho avuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Giorgione (concorso letterario nazionale per romanzi inediti a Castelfranco Veneto) nel 2023, e sono stata selezionata come autrice (tra altri 29 )nella XXXV edizione del Premio letterario Italo Calvino (per scrittori esordienti). Sono quindi felicemente sorpresa di questo esordio, molto rapido”.

Licia, laureata in giurisprudenza, ha lavorato in banca coltivando diverse passioni, tra cui scrittura e yoga:

“Ho sempre scritto per me stessa, fiabe per i miei tre figli e racconti per amici - ha spiegato.- Intorno al 2016/17 ho cominciato a partecipare a concorsi e a scrivere racconti. Avevo già anche scritto un racconto ( “Gelsomina”), che aveva vinto nel 2025 il Festival Squilibri.

La storia della gelsominaie mi aveva colpito molto e non poteva rimanere solo un racconto, così dopo alcune ricerche ho dedicato a questi fiori un libro. L’ho inviato a un agente letterario e la storia è piaciuta. Nell’arco di un anno eccolo pubblicato, anche grazie a una bravissima editor”.

Il romanzo è ambientato a Milazzo, durante l’estate del 1946, nella piana siciliana dei gelsomini e racconta la storia delle donne che, da mezzanotte all’alba, raccoglievano le piccole corolle bianche, che poi venivano utilizzate nelle distillerie per i profumi francesi di lusso. Si parla anche del primo sciopero delle donne mal pagate e sfruttate, che lavoravano faticosamente ed erano spesso soggette alle malattie. La protagonista, Grazia Saporita, giovane raccoglitrice di gelsomini che cerca di sbarcare il lunario, incontra Francesco, uomo emancipato, che farà crescere in lei la consapevolezza di poter cambiare.

Una piccola rivoluzione delle donne dunque, contro proprietari terrieri, politica, patriarcato e potere economico.

C’è anche qualcosa di autobiografico tra le pagine?

“È una storia romanzata, ovviamente, ma c’è tanto di autobiografico. Nella scrittura, in fondo, mettiamo sempre qualcosa di noi, si scrive sempre delle proprie ossessioni che scivolano tra le dita della penna. La scrittura è una disciplina”.

Le prime presentazioni, a Roma il 17 settembre, il 27 settembre a Palermo (sua città di nascita) al Festival letterario Logos, il 29 settembre a Milazzo (in un incontro con le scuole) e ieri a Crema hanno avuto un grande riscontro.