Crema News - Crema -  Ecomostro di via Indipendenza L'ecomostro di via Indipendenza

Crema, 21 marzo 2026

(Dario Dolci) L’ecomostro situato all’angolo tra via Lago Gerundo e via Indipendenza andrà di nuovo all’asta l’11 maggio e potrebbe essere acquistato per poco più di 300mila euro, ma l’ipotesi che venga recuperato come nuova sede del commissariato, che si va cercando, è stata scartata. Questo, nonostante la sua prima destinazione fosse proprio questa. I colori delle pareti esterne, di quando già è stato costruito, confermano che in quell’edificio sarebbe dovuta andarci la polizia. Per svariate vicissitudini, tuttavia, il cantiere non è mai stato completato e da anni ormai rappresenta uno sfregio all’ingresso del quartiere San Carlo.

A escludere questo tipo di recupero è il sindaco Fabio Bergamaschi: “Con la polizia abbiamo valutato l’ipotesi di recuperare l’ecomostro, ma l’operazione sarebbe fuori budget. Per acquistare l’immobile, adattarlo alle esigenze attuali del commissariato e completarlo, servono più di 8 miliioni di euro. Una cifra impensabile per il ministero dell’Interno, che ha fatto sapere di non poter superare la disponibilità di 116mila euro all’anno, che è poi il costo dell’affitto attuale”.

Il ministero non ha la necessità di una sede di proprietà e preferirebbe proseguire con una locazione, magari in un’altra parte della città. Nei giorni scorsi, il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, ha fatto visita al commissariato, per un confronto con il questore di Cremona Carlo Ambra, la parlamentare Silvana Comaroli, i consiglieri regionali Riccardo Vitari e Matteo Piloni e la vicesindaca Cinzia Fontana. L’incontro ha fatto seguito a una lettera che il sindaco Bergamaschi aveva inviato al ministro Matteo Piantedosi per chiedere il rafforzamento dell’organico del commissariato, aggiungendo la necessità di immaginare una nuova casa per gli uffici della polizia di Stato e della Stradale. La possibile localizzazione è stata indicata nell’ex Ferriera, comunque ancora di proprietà della famiglia Irsonti. “Quest’area – prosegue il sindaco – subirà una trasformazione e sarà destinata a servizi. Non è da escludere che il territorio realizzi qualcosa e poi lo affitti al ministero. Come Comune stiamo spingendo e abbiamo fatto un ragionamento nell’ambito del Pgt. Con Molteni siamo d’accordo di rivederci a Roma per approfondire il tema. Costruire da zero costerebbe meno che recuperare l’ecomostro”. Se la polizia, per una nuova sede, predilige l’affitto, la Guardia di finanza, che dipende da un altro ministero (quello di Economia e Finanze), ha invece avviato un discorso col Comune e pare interessata a fare un investimento per una nuova caserma.