Giorgio Danesi
Crema, 14 giugno 2026
(D.D.) Come si interviene su un edificio storico senza cancellarne l’identità? E dove si colloca il confine tra conservazione e trasformazione?
A queste domande ha provato a rispondere Giorgio Danesi, ripercorrendo l’opera dell'architetto italiano Andrea Bruno. E lo ha fatto nelle ex scuderie di palazzo Terni De Gregory, ospite della Libreria Cremasca. Attraverso disegni d’archivio e fotografie, presenti nel volume ‘Il progetto del limite. Tempo, materia e monumento nell'opera di Andrea Bruno’, Danesi ha raccontato oltre cinquant’anni di progetti tra Europa e Medio Oriente, mostrando come il restauro possa diventare un dialogo vivo tra memoria, tempo e architettura contemporanea. La relazione è partita da una domanda semplice ma decisiva: fin dove ci si può spingere quando si interviene su un monumento o su un edificio storico? Al centro della ricerca c’è il tema del limite, inteso come punto di incontro, ma anche di tensione, tra ciò che va conservato e ciò che può essere trasformato.