Crema News - Casaletto Ceredano - Ne manca uno Il sindaco Aldo Casorati nella nuova scuola

Casaletto Ceredano, 23 marzo 2026

(Annalisa Andreini) Sono diversi i piccoli comuni del cremasco che tra qualche anno non avranno più le classi prime: circa il 40% è a rischio.

A segnalare il problema è il sindaco di Casaletto Ceredano Aldo Casorati, sensibile a questo tema importante ma poco considerato dalle istituzioni.

A Casaletto Ceredano a oggi manca ancora un’iscrizione per raggiungere la quota prevista per formare la classe prima per l’anno 2026/2027, cioè 15 bambini. E il sindaco si rivolge all’Anci per avere una deroga. “Esaminando la situazione dei 48 comuni del cremasco, una ventina circa sono al di sotto o appena al di sopra dei 2000 abitanti. Ciò significa che, vista la grave denatalità in atto, con questa legge e con questi numeri, nel giro di pochi anni il 40 % dei comuni del cremasco rischia di rimanere senza scuola primaria e in molti casi si aggiungerà la chiusura anche della scuola dell’infanzia”. 

Allora, per cercare di affrontare lo scoglio della rigida applicazione del numero minimo di 15 alunni iscritti (per poter attivare la prima classe nelle scuole primarie nei piccoli centri fino a 3000 abitanti) è stato organizzato per domani, martedì, un incontro da remoto tra i sindaci dell’Area omogenea, che faranno presente le loro preoccupazioni e il dirigente provinciale Imerio Chiappa.

Nell’attesa, Casorati ha inviato una lettera all’Anci Nazionale e all’Anci Lombardia perché l'organismo chieda un intervento da parte del ministero della Pubblica Istruzione, della Presidente del Consiglio e di tutti i Parlamentari.

Sottolinea anche la questione degli alunni anticipatari (quelli che vanno a scuola prima dei sei anni), che non si contano: “Se si raggiungono i 15 iscritti con uno o due anticipatari la classe prima non viene istituita. La tolleranza del 10 % , se manca mezzo bambino, non viene considerata, si penalizza il bambino e la famiglia e non l’istituzione. Con 12/13 iscritti e la presenza di un disabile grave è il bambino che deve spostarsi senza la possibilità di una deroga considerando questa grave situazione”, conclude Casorati e lancia la sua proposta è di ridurre a 10 il numero degli iscritti per i comuni al di sotto dei 3000 abitanti e comunque se non si riuscisse a cambiare la legge a breve il Ministro conceda delle deroghe per questo anno scolastico.