La corrente a 330 volt anziché 240
Casale Cremasco, 11 agosto 2026
"Guardi, è dal 20 maggio che sto attendendo risposte. Intanto abbiamo sommato danni per 4000 euro. E non siamo i soli".
La questione è delicata e ce la racconta la persona danneggiata: "A fine maggio mi è saltata la centralina della caldaia. Ho chiamato il tecnico e l'ho fatta sostituire. Poi , qualche giorno dopo, anche la lavastoviglie è andata in tilt. Ancora l'elettricista è arrivato per la sostituzione ma a quel punto ha sospettato che il guasto non dipendesse dall'elettrodomestico. Ha misurato la corrente ed è venuto fuori che la corrente che arrivava in casa mia anziché essere a 240 volt era a 330. Di qui i guasti".
Cosa avete fatto?
"Abbiamo chiamato Enel che ci ha inviato a E Distribuzione e qui è cominciato il rimpallo, con l'aggiunta che i guasti sono andati avanti fino al 10 luglio".
E lì che cosa è successo?
"Adesso la caldaia funziona, ma resto in attesa di attivare gli altri elettrodomestici. L'elettricista mi ha spiegato che esistono tre sistemi per erogare energia elettrica nelle case. Probabilmente dopo le proteste il sistema di alimentazione di casa mia è stato cambiato e da allora non abbiamo più avuto guasti".
E per i danni?
"Si stanno rimbalzando la palla da Enel a E distribuzione. Quest'ultima dice che non è in grado di individuare la fornitura elettrica e quindi non risponde in merito al risarcimento, Intanto io ho più di 4000 euro di danni e anche altre famiglie in paese hanno subito danni forse da attribuire a sovraccarico di corrente".