Crema, 10 agosto 2026

(Annalisa Andreini) Manca pochissimo ormai al ritorno, in piazza Aldo Moro, della tradizionale manifestazione cultural-gastronomica, che ruota intorno al piatto più iconico e “chiacchierato” di Crema: i tortelli cremaschi.

Quinta edizione di “Chiacchiere e Tortelli” organizzata dal Carnevale Cremasco e promossa dal Comune di Crema: sei giorni di full immersion per far conoscere la tradizione gastronomica cremasca e, al contempo, promuovere il turismo cittadino partendo da un piatto che ha un legame forte con la storia.

Cosa si potrà mangiare? 

Nel menu, che quest’anno prevede anche la traduzione in inglese, ovviamente regnano sovrani i tortelli cremaschi della tradizione pizzicati a mano( con i cinque pizzichi), che quest’anno avranno un plus: il riconoscimento De.Co da parte del Comune di Crema riconosciuto all’attività “Il Pane di Paolo, Ale e Samuele” di Casaletto Ceredano. Si possono acquistare anche crudi, da asporto e si possono trovare anche nella versione gluten free per i celiaci.

Non solo tortelli però.

Tanti altri sono i prodotti locali e i piatti tipici della tradizione culinaria cremaschi, che si potranno trovare sulle lunghe tavolate della piazza centrale. 

Come pasta fresca, oltre ai tortelli, si potranno degustare i ravioli a treccia con un ripieno di ricotta di bufala e spinaci, oppure maltagliati di pasta fresca al ragù di carne o pomodoro e tagliatelle al ragù. 

Diversi i piatti freschi proposti tra cui l’immancabile connubio Salva Cremasco Dop (di Tazzi Angelo, realtà storica del territorio) e le Tighe, il Salame Cremasco nostrano (dell’Azienda Corte dei Monaci) con il melone e la lonza tonnata, perfetta per queste alte temperature. 

Fra i fritti, oltre a calamari e ciuffetti, due proposte interessanti: il Salva cremasco Dop( di Cremonesi Formaggi) fritto e la cotoletta orecchia di elefante di petto di tacchino della macelleria Ceruti. 

Non mancheranno griglia e panini. Qui da segnalare ci sono il ZolaCroce Burger per gli amanti del Gorgonzola e l’hamburger vegetariano con il Salva Cremasco Dop, altro grande protagonista della kermesse gastronomica. 

Chiuderanno in bellezza le torte, che segnano anche quest’anno un trionfo della tradizione partendo dalla classica Spongarda, della storica Pasticceria Radaelli di Crema. 

Oltre al dolce rappresentativo della città, dai sentori orientali dati, non può mancare la Torta Bertolina( con l’uva fragola) del Pane di Paolo e Ale e le torte semplici proposte dalla Casa del Pellegrino di Crema, tra cui quella morbida con mele e cannella.