Vailate, 13 aprile 2026

(Gianluca Maestri) Scrive bene, sulla sua pagina Facebook, il videomaker Matteo Piccolo, autore del documentario Vailate–dove vivono i ricordi: “Il cammino verso il santuario - dice - è per ogni vailatese un ritorno alle radici, un gesto antico che lega il nostro paese a quell’orizzonte di portici e silenzio”.

Oggi, la tradizione del pellegrinaggio a Santa Maria del Fonte (sempre otto giorni dopo Pasqua) si è rinnovata.

Tradizione che regge, un po’ a fatica forse, ma regge. Lo si è visto anche dal numero di vailatesi che nonostante la pioggia hanno partecipato alla processione partita da piazza Della Chiesa alle 8,30, scortata dai volontari della sezione vailatese dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dalla polizia locale: davanti i confratelli e le figuranti in costume d’epoca da popolane, poi gli Amici di Matilde col nuovo carretto trainato dall’asinello Matilde, un bel po’ di cittadini e, in fondo, il sindaco Andrea Trevisan, i carabinieri della stazione di Vailate ed il parroco don Natalino Tibaldini coi chierichetti davanti alla banda musicale (che, causa pioggia, per strada ha suonato solo pochi minuti ma almeno è riuscita a farlo all’ingresso dei pellegrini in chiesa)

In basilica, la messa è stata concelebrata da don Tibaldini con i sacerdoti vailatesi don Gabriele Barbieri, vicario a Soncino, e don Ettore Dominoni, sacerdote del santuario stesso, e con il collaboratore parrocchiale don Edoardo Nisoli ed è stata preceduta dal saluto don Massimo Calvi, rettore di Santa Maria del Fonte. La corale Santi Pietro e Paolo diretta da Peter Cincinelli ha allietato la funzione. In prima fila, un gruppo di ospiti della Fondazione Ospedale Caimi. Al termine, tutti a pranzo, chi nei ristoranti o nei locali del centro di spiritualità del santuario, chi a casa propria, in famiglia.

Nel pomeriggio, rientro della processione con canto delle litanie in chiesa parrocchiale e festa in musica al centro civico di via Dante con la terza edizione del Post-Santuario Party organizzata dal comune in collaborazione col bar Giamaica e colla pasticceria La Dolce Vita.