Vailate, 30 luglio 2026

(Gianluca Maestri) La messa solenne al mattino, con la presenza degli ospiti della Fondazione Ospedale Caimi Onlus, e la processione la sera, partita dalla chiesa parrocchiale con le statue di Santa Marta, di San Rocco e del Cristo Morto, con benedizione finale da parte del parroco don Natalino Tibaldini ed un breve momento musicale animato dal corpo bandistico di Vailate.

Nel giorno della memoria liturgica, ieri, la chiesetta di Santa Marta è tornata a risplendere (bravi i volontari a completare le ultime pulizie) dopo essere stata chiusa per quasi tre anni per inagibilità dovuta alle pesanti infiltrazioni di acqua piovana dal tetto. Tetto che in poche settimane, fra giugno e luglio, gli operai della ditta Fedil di Nosadello hanno completamento rifatto su progetto e direzione lavori dello studio tecnico vailatese Bertocchi-Conti, fiduciario della parrocchia. Un intervento da circa 155mila euro che ha dato modo di restituire al paese uno dei suoi simboli di arte, storia e fede.

Il cinquecentesco piccolo luogo di culto situato all’inizio di via Caimi riaccoglie così i fedeli, per molti dei quali è una meta quotidiana, “luogo di preghiera e rifugio perfetto per riscoprire di essere vivi”, come ha detto don Natalino. Da domani a Santa Marta si torna anche a celebrare la messa del venerdì mattina alle 8.30.