Moscazzano, 28 luglio 2026
(Annalisa Andreini) Circa nove milioni di danni.
La prima stima complessiva presentata dal comune di Moscazzano mostra tutta la gravità della grandinata, che il 20 luglio ha colpito duramente il paese. Riguarda abitazioni private, aziende agricole (campi di mais e di soia devastati) e immobili comunali: “L’architetto, che abbiamo incaricato per avere una stima precisa, sta preparando e ultimando le schede da inviare alla regione Lombardia- ha dichiarato il sindaco Aldo Bellandi- e complessivamente credo che supereremo 100mila euro di danni, per quanto concerne gli immobili comunali: palazzo comunale, scuola elementare e cimitero( il meno colpito)”.
E per quanto riguarda gli edifici privati?
“Abbiamo superato abbondantemente le 200 domande per il risarcimento danni alla Regione e orientativamente il range dei danni alle abitazioni private oscilla tra i 30/40mila euro fino ai 100mila euro. Sono state anche massacrate le due ville storiche del paese, in particolare Villa Marazzi. Una situazione pesante e socialmente preoccupante per tutto il paese, che in un primo calcolo è intorno ai 9 milioni di danni complessivi. Un aspetto, inoltre, che impensierisce i residenti per il futuro, visto il continuo ripresentarsi di questi temporali forti, è che dal centro storico non si possono togliere i coppi dai tetti. Quindi, se adesso vengono sistemati affrontando delle spese ingenti, poi si rischia di ripetere il danno in caso di una nuova grandinata e di avversi eventi meteorologici”.
E le Colombare?
"Un’altra area, che desta preoccupazione per l’amministrazione comunale, è la piccola frazione delle Colombare, inserita interamente nel Parco Adda Sud e colpita sia dalla grandinata di lunedì 20 luglio che dalla tromba d’aria di sabato 18 luglio. Qui sono molto gravi i danni alle abitazioni, aziende agricole, campi coltivati e piante e qui sorge anche il problema dei vincoli paesaggistici previsti dalle leggi. Per questo motivo domenica abbiamo incontrato il presidente del parco Sergio Curti e la vice presidente Maria Paola Crudele, che dopo il sopralluogo hanno constatato la gravità della situazione e fornito a famiglie e aziende indicazioni precise sulle nuove tecniche di copertura, che possano garantire una più adeguata tenuta rispetto agli eventi atmosferici forti e sulla rimozione necessaria delle superfici di amianto (presente solo su aziende agricole). Il presidente Curti ha dato il suo pieno appoggio ai cittadini presenti auspicando un percorso rapido per le procedure burocratiche”.