Soncino, 26 ottobre 2026

(Gianluca Maestri) Un traguardo storico che profuma di tradizione e convivialità. La sagra delle radici, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del comune, ha celebrato sabato sera e ieri la 60a edizione e si è confermata non solo come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi del territorio ma anche come un vero simbolo d’identità comunitaria. Del resto, non a caso dal 2022 questa manifestazione si può fregiare del marchio di Sagra di Qualità dell’Unpli.

Protagonista assoluta, la radice amara di Soncino, una specie di carota bianca che sa di cicoria, eccellenza orticola dal sapore unico capace di unire la cucina contadina alle interpretazioni più sfiziose. I volontari della Pro Loco in piazza Garibaldi ieri ne hanno cucinati 350 chili, a ciclo continuo.

Bene il sabato sera, con la cena speciale per il 60° della sagra in piazza Garibaldi a base di radici, Or de Sunsì, verzini e sapori dell’Oglio, tantissimi i visitatori ieri, nonostante la giornata fredda, che hanno potuto beneficiare di una ricca offerta: oltre al poter gustare la radice amara, le bancarelle e gli stand lungo le vie del centro storico, l’apertura straordinaria del mulino di Borgo Sant’Angelo, resa possibile dalla disponibilità di Marco Bosetti, il proprietario, e l’animazione a cura della musica itinerante, in puro stile folk, del Grande Cantagiro Barattoli. Senza dimenticare le visite guidate ai gioielli di arte e storia di questo borgo, ricordiamolo, uno dei più belli d’Italia.

Con un compleanno così ben celebrato la Pro Loco e Soncino archiviano un’edizione memorabile della sagra confermando che passione per le proprie radici non passa mai di moda.