Offanengo, 11 agosto 2026

(Dario Dolci) Agenti di polizia locale cercansi.

Il caso del comando di Crema, che ha bandito un concorso per assumere tre nuovi agenti ma nel frattempo ne ha persi quattro che si sono trasferiti altrove, è emblematico di un problema che va capito e affrontato.

Anche nel Cremasco, la situazione non è delle migliori. A Vailate un agente se ne è già andato e l'altro ha chiesto il trasferimento; ad Agnadello si cerca un altro agente. Idem a Madignano, dove un vigile è andato via e l'altro aveva chiesto il trasferimento, che è poi stato negato. A Ripalta Cremasca c’è un solo agente e un secondo a scavalco con Chieve. A Pandino, dopo anni che sono sotto organico, arriveranno due agenti da Crema. 

Chi non sembra avere di questi problemi è il comando di Offanengo, cui fanno capo 21 comuni per un totale di otto agenti, che diventeranno nove da gennaio e forse dieci subito dopo. “L’unico trasferimento – spiega il comandante Marco Cattaneo – è stato quello della collega di Sergnano che era di Peschiera Borromeo e aveva un bambino piccolo da gestire, ragion per cui si è avvicinata a casa. Per il resto, attendiamo due nuovi agenti per il 2027, uno a Chieve e uno a Romanengo”.

Cattaneo prova a spiegare il fenomeno della mobilità: “Se ne vanno per concorso, come è successo ai quattro di Crema. Lì, ci sarebbero da capire i motivi, anche se Crema ha sempre avuto una forte mobilità. Forse il problema è organizzativo; non credo sia la movida a far scappare gli agenti. Nei paesi si lavora in maniera diversa; noi facciamo più polizia amministrativa”.

 Il comandante avanza un suggerimento: “Forse si potrebbe fare in modo di tenere valida per alcuni anni la graduatoria di un concorso, per poter pescare in caso di defezioni. Di solito, però, ai concorsi di iscrivono in 100, partecipano in 50 e 10 o 15 di questi sono agenti già in servizio, che si vogliono spostare e che quindi sono agevolati avendo un livello di preparazione superiore agli altri candidati”.

Cattaneo evidenzia un altro motivo alla base della carenza di agenti: “Ormai sono sempre meno le persone che vogliono lavorare nei comuni. Non è appetibile. Gli enti locali hanno un contratto basso rispetto ad altri settori”.

I comuni devono inoltre fare i conti con un altro problema: “E’ la clausola che per sei mesi sono costretti a tenere il posto all’agente che se ne va, perché ha il diritto di poter tornare indietro. Intanto il tempo passa e i comuni restano senza agente”.