Un particolare dell'organo Cavalli e, nei riquadri, don Mario Bonfanti e Ivan Losio
Nosadello, 06 aprile 2026
(Gianluca Maestri) È tornato a suonare nel corso della solenne veglia pasquale l’organo della chiesa parrocchiale di San Pantaleone dopo il restauro eseguito dalla bottega organaria Inzoli cav. Pacifico & Figli di Ettore Claudio Bonizzi di Crema, promosso dalla parrocchia e dal parroco don Mario Bonfanti e sostenuto dalle offerte dei parrocchiani. Centoventimila euro circa il costo dell’operazione, avviata nel 2024 con l’espletamento delle prime pratiche burocratiche. Il progetto di restauro ha previsto l’accantonamento delle canne non originali dei registri Viola 8 Soprani e Viola 8 Bassi e la ricostruzione dei registri Violoncello Bassi e Ottavino Soprani.
Nei pressi della console verrà collocata una targa coi nomi dei sostenitori del progetto di restauro.
Costruito nel 1853 dall’organaro bergamasco Giuseppe Cavalli, era stato originariamente pensato per l’antica chiesa parrocchiale, successivamente trasformata nell’attuale edificio. Un primo restauro era stato attuato nel 1898 da Gaetano Cavalli, figlio di Giuseppe, mentre un secondo intervento ha impegnato l’organaro cremasco Andrea Nicoli nel 1926, in occasione dell’installazione dell’organo nella nuova parrocchiale. Si ipotizza una sua prima collocazione presso l’abside e, nel 1944, lo spostamento nell’attuale posizione, “In cornu evangeli”.
Al maestro Ivan Losio, direttore della corale parrocchiale Santa Cecilia che ha animato la veglia pasquale, l’onore di suonare l’organo Cavalli.
“Una celebrazione particolarmente sentita quella di ieri sera -commenta don Mario-. Abbiamo fatto la scelta di tenere in silenzio l’organo fino al Gloria dopodiché lo strumento ha continuato ad accompagnare tutta la celebrazione. Questo restauro è uno dei segni celebrativi (ne seguiranno altri) per i cent’anni della nostra chiesa parrocchiale”.