Seconda rete di Corti, sabato (foto di Angelo Peia)
Crema, 11 ottobre 2026
(Dario Dolci) Vincere col brivido finale è ancora più bello. Ringraziando però la nuova tecnologia Fvs e le telecamere per la rilevazione del fuorigioco. Che al secondo assistente era sfuggito. I tre punti colti dalla Pergolettese contro il Carpi sono ossigeno puro e danno sostanza alla serie di pareggi precedenti. Aver portato a sette il numero di risultati utili consecutivi è la conferma di continuità e di una certa solidità finora messa in mostra dai gialloblu. E pure di equilibrio, come conferma lo score che parla di due successi, due sconfitte e cinque pareggi.
La gara contro gli emiliani ha offerto numerosi spunti. Intanto, la capacità nell’occasione di sopperire a tre assenze pesanti (Dell’Orco, Stronati e De Marchi) e di giocare con sei Under iniziali, addirittura uno in più di quanto consiglino minutaggio e casse societarie. Secondariamente, il Carpi ha iniziato subito forte, come già aveva fatto l’Arzignano nel turno precedente, pressando alto e alzando i ritmi. Il Pergo ha sofferto per una ventina di minuti questo atteggiamento, anche perché le caratteristiche della sua punta centrale non gli consentono di buttare su palla e di sperare che l’attaccante la addomestichi e faccia salire la squadra. Non è nelle corde di Corti. E’ più in quelle di Rossetti, entrato a metà ripresa. Lo sarà in quelle di De Marchi, quando finalmente potrà essere a disposizione. Per questo motivo, i gialloblu sono costretti a giocare palla e a cercare di alzare il baricentro attraverso la manovra, cosa non sempre facile quando la fisicità e l’aggressività dell’avversario tolgono loro il tempo per pensare.
Il Pergo è stato bravo a tenere botta nella fase iniziale, dopodiché, quando gli emiliani hanno tirato il fiato, è uscito col suo gioco e ha trovato il vantaggio. Il gol, per una squadra giovane, ha avuto l’effetto del tappo di spumante che salta liberando il collo della bottiglia e da quel momento l’équipe cremasca ha preso coraggio e entusiasmo e ha messo in mostra il suo repertorio migliore, raddoppiando con un’azione ben costruita e chiudendo in crescendo la prima frazione. Il secondo tempo è stato più di difesa e contropiede, come il punteggio rendeva naturale. Il Pergo ha retto i tentativi degli ospiti senza correre grossi rischi, anche se nel finale è subentrata un po’ la paura di non riuscire a condurre in porto la prima e tanto cercata vittoria casalinga della stagione. Ci sta, ma le cose positive di giornata superano quelle negative.
Tra le prime, si è apprezzato un Jaouhari in versione assistman (dopo il gol di Arzignano), ma anche a tutto campo. Il classe 2002 è elemento prezioso, per le sue caratteristiche, che hanno nella capacità di trovare la posizione giusta e di cambiare passo la carta migliore del centrocampo cremasco. La doppietta di Corti è anche merito suo e il fatto che siano arrivate le prime reti di un attaccante sono un’altra nota lieta. Da un Pergo che non segnava e non subiva, da due giornate si è passati a un Pergo che le dà e le prende. Se il saldo in classifica è di segno più, avanti così.