Crema News - Crema - Champagne che passione

Crema, 28 novembre 2025

Ci sono pochi vini in grado di evocare, solo quando vengono nominati, immagini di eleganza assoluta: lo champagne fa parte di questo elenco.

Sinonimo di identità culturale, artigianalità, valore storico, è presente sulle tavole di tutto il mondo e, negli ultimi anni, è stato interessato da un importante cambiamento.

Da vino da consumare solo in momenti specifici, tra cui il dolce e l'aperitivo, è diventato una delizia a tutto pasto, protagonista di abbinamenti di gusto che lo vedono in tavola insieme con piatti che vanno dalla carne al formaggio. Essenziale è ovviamente non acquistare bottiglie a caso, ma scegliere lo champagne su canali di qualità come l'e-commerce Tannico e valutare aspetti come il residuo zuccherino e il grado di acidità.

Oltre che per i suoi sentori unici, capaci non solo di pulire il palato, ma anche di valorizzare piatti ad alto tenore lipidico o caratterizzati dalla presenza di spezie, lo champagne è entrato nella storia per via di alcune curiosità che, nel corso dei secoli, lo hanno visto protagonista.

Tra queste spicca la secolare contesa tra Francia e Italia.

Qualcuno potrà accusarci di campanilismo, ma la storia non mente: non vi sono documentazioni scritte che parlano della scoperta, da parte dell'abate benedettino Pierre Pérignon, della rifermentazione in bottiglia nel XVII secolo.

Verità storica comprovata è invece la pubblicazione, risalente al XIV secolo, del trattato De salubri potu dissertatio, dove il medico Francesco Sacchi parla di spumantizzazione.

La figura dell'abate francese è stata comunque di massima importanza per la storia dello champagne: si deve infatti al celebre monaco l'idea di utilizzare, al posto di cera fusa e stoppa, il tappo di sughero per chiudere le bottiglie di quello che, di lì a qualche secolo, sarebbe diventato il vino più famoso del mondo.

Il tappo dello champagne, come ben si sa, è molto diverso da quello degli altri vini: con un diametro maggiore rispetto a quello del collo della bottiglia, ha lo scopo di prevenire l'uscita di anidride carbonica da quest'ultima, preservando le caratteristiche bollicine.

Usato per uno dei bagni più iconici della storia del cinema dall'indimenticabile Marilyn Monroe - in quel caso, furono necessarie 350 bottiglie per riempire la vasca - lo champagne, dettaglio del quale non tutti sono consapevoli, va servito con un focus particolare sulla temperatura.

I range ideali sono fortemente legati all'età dello champagne e alle sue caratteristiche: davanti a un vino giovane, bisogna mantenersi fra i 6 e gli 8°C. Si può arrivare fino ai 10 se, invece, si ha davanti uno champagne millesimato o di un'annata più matura.