Crema, 27 marzo 2026
"Si sta avviando con forza il dibattito sull’utilizzo futuro dell’ Area di via Verdi: Italia viva intende dare il proprio contributo".
Lo fanno sapere i rappresentanti cremaschi del partito di Matteo Renzi che affermano: “Lo spazio - edifici e area verde- degli ex Stalloni di Crema è di straordinaria importanza almeno per due motivi: - si tratta di una porzione di area particolarmente ampia all’interno del Centro storico; - può costituire un volano per uno sviluppo fortemente innovativo sul piano economico-sociale. Insomma: una occasione da non perdere ma nemmeno tale da pesare, per la futura gestione, totalmente sul bilancio del comune. A tal proposito abbiamo svolto le seguenti considerazioni che affidiamo come contributo al dibattito politico che certamente l’argomento ancora susciterà.
1) Il progetto di recupero funzionale dell’area deve essere integrato, progressivo, strategico e di sostenibilità economica nel tempo: di conseguenza dovranno essere coinvolti nella futura gestione non solo enti pubblici ma anche realtà private. Se la politica non ha da subito una visione anche economicamente sostenibile, l’area diventa un problema insopportabile di manutenzione.
2) L’area dovrà essere recuperata dal punto di vista edilizio (architettura timida) e funzionale e - fatta salva la ormai storica presenza dell’ippoterapia ed eventuali spazi di carattere socio-sanitario che non possano trovare collocazione in analoghe realtà già presenti in città - costituire auspicabilmente un volano per realtà professionali realmente innovative ( formare i formatori) evitando attività socialmente residuali e a bassa redditività.
3) per questo bisogna pensare a un nuovo welfare volto alla ricerca applicata, alla innovazione tecnologica e alla formazione professionale per una nuova concezione della qualità della vita nel segno della bellezza integrale di sé e di una longevità attiva. Un parco per una nuova qualità della vita e della longevità.
4) Che fare? Alcune proposte. Un centro di educazione alla salute e per una corretta nutrizione e stile di vita; un museo di storia della cosmesi con laboratorio didattico; corsi su packaging sostenibile; distretto europeo della Cosmesi e della longevità… Inoltre: il Cluster tecnologico lombardo della Cosmesi - di recente istituzione con decreto della Regione Lombardia- potrebbe essere un riferimento perfetto, coinvolgendo - oltre a Regione e Comune - le più importanti aziende locali della Cosmesi, la Camera di Commercio, la Provincia, gli istituti di credito locali, le università lombarde".