Crema News - Dal territorio - A Cremona e Lodi aria quasi sempre inquinata Legambiente: allarme ozono in Pianura Padana

Lodi, 09 ottobre 2026

(Francesco Carrubba) Una stagione da record per l'inquinamento da ozono. Circa due terzi, quasi il 70%, delle giornate estive hanno avuto aria inquinata: a Lodi e Cremona i limiti europei sulla concentrazione di ozono in atmosfera - 120 mg/m3 di massima media giornaliera, da non superare per più di 25 giorni all’anno - sono stati superati per oltre 90 giorni. Brescia, Lecco, Milano e Varese sono nella stessa situazione.

In realtà, nessun capoluogo si è mantenuto al di sotto del limite indicato dalla normativa. I valori misurati, come segnala Legambiente, sono drammaticamente alti ovunque e in forte aggravamento rispetto agli anni precedenti, anche per effetto della stagione estiva secca e calda. Le città più colpite quest'estate sono state Bergamo e Monza, entrambe con oltre 110 giorni di aria insalubre: tra maggio e settembre, qui la qualità dell’aria è risultata pessima per quattro giorni su cinque.

“Se l’estate 2026, come affermato da molti esperti, è solo un assaggio della crisi climatica che ci aspetta, dobbiamo prepararci a fare i conti con nuove e sempre più gravi minacce per la nostra salute causate dagli inquinanti cosiddetti climatici - spiega Damiano Di Simine, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia - Ridurre le concentrazioni atmosferiche di ozono richiede un grande sforzo per ridurre tutti gli inquinanti che contribuiscono a generarlo, prodotti da traffico, industrie e allevamenti. Si tratta di uno sforzo che rischia di essere vanificato dagli scarsi risultati del nostro Paese rispetto agli impegni assunti per la riduzione dei gas climalteranti, in particolar modo delle emissioni di metano, tra i principali precursori dell’ozono".