Crema, 30 maggio 2026

(Dario Dolci) Autoscuole della città e del circondario sul piede di guerra contro il comune che non rispetta gli accordi sottoscritti. Un contenzioso che dura da tre anni e che ancora non ha trovato soluzione.

Le autoscuole di Crema e del Cremasco hanno sottoscritto tre anni fa un accordo col comune per poter utilizzare due corsie in via Di Vittorio, nell’area ex Olivetti, tutti i venerdì e i sabati. L’ente pubblico si è impegnato ad apporre dei cartelli fissi per fare in modo che in quei giorni la strada sia libera. Dopo tre anni, i cartelli non sono ancora stati apposti e si viaggia con quelli manuali da mettere e da togliere ogni volta. Il problema è che spesso non vengono rispettati, a volte vengono addirittura rimossi o buttati nel fosso e capita quindi di frequente che gli spazi siano comunque occupati. Quando accade, le autoscuole chiamano la polizia locale, che però non può sanzionare perché i cartelli devono essere fissi.

“Intanto, però, a noi – spiega inviperito il titolare di un’autoscuola cittadina – saltano gli esami e saltano le guide, con danno economico e conseguente danno di immagine. Si consideri che la convenzione costa 800 euro all’anno per ciascuna autoscuola”.

Negli ultimi due anni, le segnalazioni effettuate al comune non si contano più. “Venerdì – prosegue il titolare – ci sono stati gli ennesimi esami saltati a otto autoscuole, con la polizia locale che ha ribadito che non c’erano i presupposti per fare la rimozione forzata. L’esaminatore se ne è andato e 12 ragazzi che dovevano sostenere l’esame sono stati rimandati ad altra data. Naturalmente erano tutti arrabbiatissimi”.