Crema, 05 agosto 2026

(Andrea Biraghi) Prima arriva il messaggio, poi la telefonata al falso operatore. È questo il doppio passaggio con cui i truffatori stanno tentando di colpire alcuni cittadini di Soncino, ma anche di altri posti perché è inviato a pioggia.

Negli ultimi giorni diversi utenti hanno ricevuto un sms che segnala un pagamento da 1385,10 euro mai effettuato e invita a contattare subito un presunto servizio clienti. Le forze dell’ordine sono già state informate.

Il messaggio si presenta come una comunicazione di Nexi e fa leva sull’urgenza. Chi teme che la verifica della spesa sia reale, non avendola effettuata viene spinto a chiamare il numero indicato nel testo.

Dall’altra parte risponde un falso operatore, con modi rassicuranti e informazioni che possono sembrare credibili. Alla vittima viene detto che il conto è sotto attacco e che bisogna intervenire immediatamente per bloccare l’operazione.

A quel punto iniziano le richieste: codici ricevuti via sms, credenziali dell’app bancaria, numero della carta, codice Cvv o conferma di pagamenti. Dati che possono permettere ai truffatori di accedere al conto o autorizzare operazioni.

Il messaggio è costruito per sembrare autentico. Il nome della società viene scritto in modo artificioso, il mittente è un normale numero di cellulare e l’importo elevato serve a creare allarme, riducendo il tempo per controllare con calma.

Nessun vero operatore bancario chiede per telefono password, Pin, codici temporanei o dati completi della carta. Non bisogna nemmeno installare applicazioni di assistenza remota o trasferire denaro verso presunti conti sicuri.

Chi riceve un messaggio di questo tipo deve evitare di chiamare il numero indicato, controllare i movimenti direttamente dall’app ufficiale e contattare la banca usando i recapiti presenti sul sito o sul retro della carta.

Chi ha già telefonato senza fornire informazioni può interrompere ogni contatto e controllare il conto. Chi invece ha comunicato codici o credenziali deve bloccare subito la carta, avvisare la banca, cambiare le password e presentare denuncia, conservando messaggi, numeri e orari delle chiamate.