La sede della GdF di Crema
Crema, 22 luglio 2026
Tre società che operano nel settore costruzioni e tutte e tre riconducibili allo stesso immobiliarista, dal 2016 in poi, hanno emesso fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo di oltre 2.8 milioni di euro in favore di diverse società operanti nel settore del fotovoltaico e delle costruzioni, al solo fine di consentire a queste ultime un significativo risparmio d'imposta. I tre amministratori sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Crema per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e occultamento o distruzione di scritture contabili.
Nel corso del 2024 le Fiamme Gialle hanno eseguito un sequestro preventivo, emesso dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Cremona, del valore complessivo di oltre 1.3 milioni di euro, tra proprietà finanziarie e beni immobili, tra cui una villa con piscina, oltre a siti commerciali e terreni.
Nei giorni scorsi, nel tribunale di Cremona è stata emessa una condanna a tre anni e un mese di reclusione nei confronti di uno degli amministratori di fatto delle tre società cartiere e la confisca di beni per un valore di circa 210mila euro. Condannati anche due amministratori delle società utilizzatrici delle fatture per operazioni inesistenti: uno è stato condannato a 1 anno e 4 mesi e l'altro a 10 mesi; a entrambi sono stati confiscati beni per un valore pari a circa 425 mila euro.
Da ultimo, si segnala che già nella fase delle indagini, tre dei sette indagati hanno definito la propria posizione con la richiesta di ravvedimento operoso speciale, versando all'Erario un importo complessivo pari a oltre 55mila euro.