Pandino, 14 gennaio 2026
(Gianluca Maestri) Sul mancato rinnovo del servizio dei pasti a domicilio l’amministrazione comunale passa al contrattacco. A replicare alle accuse della minoranza di Uniamo Pandino di aver creato un disagio a persone fragili è l’assessore ai servizi sociali Alessandra Scotti.
“Sostenere come ha fatto la minoranza - dice la Scotti - che l’amministrazione avrebbe detto agli anziani arrangiatevi! è falso e irresponsabile. Il vero obiettivo di Uniamo Pandino è alimentare paura tra persone fragili senza dire la verità”.
Secondo quanto sostenuto dall’assessore: “Nessun servizio è stato eliminato e nessun anziano è stato lasciato solo. L’ufficio servizi sociali del comune resta pienamente operativo e a completa disposizione per informazioni, accompagnamento e chiarimenti. Il comune non si è mai tirato indietro e continua a svolgere il proprio ruolo di tutela. Va chiarito un punto fondamentale che il capogruppo di minoranza Luigi Galimberti omette quando ci accusa: anche in passato il servizio di pasto a domicilio era di fatto gestito privatamente. Gli utenti ricevevano fattura e pagavano direttamente il fornitore, esattamente come avviene oggi. Dunque non si tratta di privatizzare un servizio pubblico né di scaricare responsabilità sui cittadini, ma di rendere esplicita una modalità che già esisteva”.
Il pasto continuerà quindi a essere garantito, ma in una forma diversa. “Per gli utenti - sostiene la Scotti - non cambia nulla sul piano concreto del servizio. il pasto a domicilio continua a essere garantito. Ciò che conta è che il servizio venga erogato con regolarità, qualità e continuità, non il nome del soggetto che lo fornisce. I servizi sociali si sono premurati di verificare che tutti gli utenti avessero una soluzione evitando qualsiasi interruzione del servizio. Sul piano economico il comune non abbandona nessuno. I servizi sociali sosterranno gli utenti che ne faranno richiesta attraverso contributi ordinari o contributi straordinari per garantire l’accesso al servizio a chi si trova in difficoltà. Fare polemica su temi così delicati è facile. Governare significa garantire continuità, supporto e risposte concrete, non diffondere messaggi allarmistici”.