Pandino, 28 maggio 2026

(Gianluca Maestri) Dalla gestione in capo ad Asm alla gestione in capo al comune: per il gruppo di minoranza Uniamo Pandino, nella conduzione dei cimiteri del capoluogo e delle due frazioni non è cambiato niente. Sempre di incuria si deve parlare.

“Al cimitero di Gradella - dice Luigi Galimberti, capogruppo consiliare di Uniamo Pandino - la manutenzione è uguale a quella di anni fa. Per fortuna che ci sono i cittadini che si sono presi a cuore questo luogo. L’intonaco della chiesetta cade a pezzi, quello della copertura rischia di cadere addosso alle persone ed i loculi ormai da mesi non hanno le coperture dovute”. Al cimitero di Nosadello la consigliera di Uniamo Pandino Eliana Curti mostra “Erba alta, erba secca ed incuria generale”. “Anche qui -aggiunge- come a Gradella, mancano le coperture dei loculi”. “E al cimitero di Pandino -conclude l’altro consigliere di Uniamo Pandino Jacopo Bacchi- la situazione non è diversa. Fra la boscaglia si scorgono le tombe e l’edera sul lato nord del cimitero crea umidità all’interno delle cappelle”.

Accuse pesanti dalle quali il sindaco Piergiacomo Bonaventi si difende così:

“Chi oggi attacca dovrebbe forse spiegare ai cittadini perché certe problematiche non siano state affrontate negli anni passati, invece di indignarsi soltanto ora. Pensare o far credere ai pandinesi che in meno di cinque mesi si possano cancellare anni di mancata manutenzione significa fare esclusivamente propaganda politica. Noi, al contrario, abbiamo scelto di affrontare la situazione con serietà, responsabilità e concretezza. Pur partendo da un budget limitato, il comune si è immediatamente attivato e da inizio anno sono già stati realizzati interventi importanti: la sistemazione delle caditoie e la pulizia dei pluviali, il ripristino dei bagni, l’automazione dei cancelli d’ingresso, la manutenzione e risagomatura del verde nelle aree comuni. Sono interventi concreti, visibili e apprezzati da tanti cittadini, che quotidianamente ci riconoscono il netto miglioramento rispetto alla situazione precedente”.

Da ultimo Bonaventi chiarisce aspetti che secondo lui qualcuno continua volutamente ad omettere. “Gli interventi su muri e gradinate comportano costi rilevanti e richiedono obbligatoriamente autorizzazioni della Soprintendenza, con tempistiche tecniche che non dipendono dall’amministrazione ma dalle procedure previste dalla legge. Allo stesso modo, la manutenzione del verde all’interno delle tombe a terra è di competenza dei concessionari privati, come stabilito dai regolamenti vigenti. Comprendiamo le segnalazioni dei cittadini e siamo i primi a sapere che c’è ancora molto da fare. Ma amministrare significa anche dire la verità: i problemi non si risolvono con i post polemici o con le fotografie pubblicate sui social, bensì con programmazione, risorse economiche e lavoro quotidiano”.