FdI: "Casorati non all'altezza, si dimetta"

Crema News - Sanità, modello da rivedere

Cremasco, 30 giugno 2020


Il M5S e Fratelli d'Italia sulla sanità lombarda

E' ormai chiaro a tutti che il modello di sanità sviluppato negli anni nella nostra Regione vada rivisto perché inefficacie e inefficiente, in particolare nelle emergenze. Serve una medicina di prossimità, diffusa, territoriale, con infermieri di famiglia, il potenziamento della figura dei medici di base, uno sviluppo integrato dell'assistenza domiciliare, con la creazione di laboratori di diagnosi (fondamentali per garantire il processamento dei tamponi) più diffusi sul territorio; ancora, uno sviluppo di osservatori epidemiologici, che sappiano guidare le azioni delle ASST, coerentemente con la situazione epidemiologica di ogni territorio, oltre che, sulla base di quest'ultima, sviluppare specializzazioni mediche ed una rete specifica per ogni territorio di prevenzione ed informazione. Non da ultimo, non è più rinviabile un nuovo assetto di coordinamento, a oggi fallimentare, della Ats con i territori.

Tutto ciò per porre le basi di un Presst sul territorio cremasco, sfruttando anche altri immobili oltre a quelli già in uso. 

Serve agire, ora, compiendo azioni profondamente riorganizzative sulla nostra Sanità, coinvolgendo, come mai prima è stato fatto, tutto il territorio e gli attori in campo: parti sociali, lavoratori (medici, infermieri, Oss, personale medico), Provincia e i comuni del territorio. 

Piuttosto di leggere botta e risposta, tra diverse posizioni, sulla stampa, si porti il dibattito in consiglio comunale (la nostra mozione protocollata ha questo scopo), così da garantire maggiore incisività e unità d'intenti territoriale - qualora vi fosse realmente - per sviluppare davvero una medicina diffusa e territoriale, che coinvolga anche e soprattutto l'Asst di Crema.

Se si è davvero compresa la lezione che la recente emergenza sanitaria ci ha insegnato, occorre far precedere tutte le scelte future riguardanti la Sanità del nostro territorio con le azioni evidenziate sopra, senza parlare solo di infrastrutture ospedaliere, che non rappresentano altro che contenitori e mezzi, e non contenuti, di un nuovo modello di Sanità .


Fratelli d'Italia

Non è sicuramente questo il momento opportuno di fare polemiche sterili, ma certamente è venuto il momento di ripensare al ruolo del Cremasco e al suo futuro. Il direttore generale dell'ASST di Crema, dott. Pellegata, ha presentato un ottimo progetto per interventi di ampliamento del nostro ospedale e del Santa Marta di Rivolta d'Adda, dell'importo complessivo di 27,5 milioni di euro durante l'incontro di giovedì 25 giugno con alcuni sindaci del Territorio, fra cui Stefania Bonaldi, primo cittadino di Crema, e il presidente di Area Omogenea,Aldo Casorati.

Progetto molto esaustivo e tale da essere non solo utile ma estremamente necessario per il futuro della Sanità nel Cremasco, sempre che tutte le forze politiche del territorio, al di là di ogni schieramento siano veramente coese e si attivino, a tutti i livelli, per la realizzazione dello stesso.

Un plauso al direttore generale che dimostra le sue capacità manageriali e la sua concretezza, e mi auguro che alcuni sindaci che ne criticavano l'operato riconoscano il loro sbaglio, dettato esclusivamente da calcoli politici.

La polemica, da parte nostra, sta nel RUOLO di Area Omogenea Cremasca e del suo presidente, il sindaco di Casaletto Ceredano Casorati, che durante la fase più "pesante" dell'emergenza Covid 19 non è stato in grado di essere propositivo

e affrontare, da leader del territorio, le problematiche emerse.

Sempre più spesso il presidente Casorati non sembra essere autonomo nella sua funzione ma che abbia bisogno di essere supportato dal sindaco Bonaldi, che sembra assumere il ruolo di portavoce. Casorati, a cui va tutta la mia simpatia, si dimetta da Presidente e ceda ad altri la leadership se si vuole rilanciare davvero il ruolo di Area Omogenea.Se non si cambia musica, almeno vediamo di cambiare il direttore dell'orchestra e di migliorare almeno il ritmo della stessa.

 

Giovanni De Grazia (coordinatore circolo FdI Crema)



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