Tavoli e panche dell'oasi danneggiati dagli ultimi vandalismi prima della chiusura
Soncino, 22 luglio 2026
L’Oasi dei pensionati potrebbe riaprire con accessi controllati, una gestione affidata a un’associazione e, forse, un ticket d’ingresso.
L’ipotesi è emersa dopo la chiusura dell’area, decisa ad inizio luglio con un’ordinanza del sindaco di Soncino Gabriele Gallina, a seguito di nuovi danneggiamenti, bivacchi ed abbandoni di rifiuti.
L’Oasi dei pensionati è uno spazio verde situato sulle rive dell’Oglio, adiacente al territorio di Orzinuovi ma che ricade, amministrativamente parlando, sotto il comune di Soncino. Per questo l’ordinanza e la recinzione provvisoria sono state disposte dal sindaco Gabriele Gallina. Il provvedimento ha interessato circa 2500 metri quadrati di area alberata. Panche e tavoli sono stati rimossi dopo i danneggiamenti subiti dai vandali mentre le reti da cantiere impediscono l’accesso alla parte più frequentata.
Secondo le amministrazioni coinvolte, la chiusura ha già ridotto l’abbandono dei rifiuti. Tuttavia, ha anche allontanato i frequentatori abituali, soprattutto pensionati che da decenni utilizzano l’area come luogo di incontro. Il presidente del Parco Oglio Nord, Luigi Ferrari, ha indicato una possibile soluzione: l’area potrebbe diventare uno spazio recintato e custodito, con accessi regolati da un’associazione.
Il dialogo fra Parco, frequentatori dell'oasi e comuni è aperto e costante e da questo confronto nasce l’ipotesi di una gestione sul modello di altre aree controllate lungo il fiume. Tra le possibilità da valutare compare anche un ingresso a pagamento. Le risorse raccolte potrebbero sostenere la custodia, la pulizia e la tutela ambientale dell’area.
Al momento, però, non esiste una decisione definitiva. Entrambi i comuni dovranno valutare il progetto mentre un’associazione dovrebbe rendersi disponibile ad assumere la gestione quotidiana dello spazio.
Anche la minoranza consiliare di Orzifutura ha chiesto chiarimenti. Attraverso un’interpellanza, il gruppo ha sollecitato un percorso capace di restituire l’area alla fruizione pubblica, senza limitarsi alla chiusura.
L’Oasi dei pensionati tra Soncino e Orzinuovi nacque negli anni Novanta grazie al lavoro di volontari orceani. Negli anni è diventata un punto di ritrovo per anziani, famiglie e frequentatori del fiume. Proprio questo legame rende delicata ogni decisione. Da una parte resta la necessità di fermare vandalismi, rifiuti e occupazioni improprie. Dall’altra emerge la richiesta di non cancellare uno spazio legato alla memoria di più generazioni.