Montodine, 10 agosto 2026

(Annalisa Andreini) Il ponte riaprirà con il senso alternato già a settembre.

A dichiararlo il sindaco Alessandro Pandini. La riapertura a senso unico alternato del ponte strallato sul fiume Adda, lungo la Sp591 tra Bertonico( Lodi) e Montodine era prevista per ottobre. Il ponte è chiuso dal 27 aprile a causa del dissesto rilevato in corrispondenza della spalla lato Lodi e inaugurato nel 2009.

“I lavori sono cominciati il 1° agosto - ha spiegato il primo cittadino - e visto come stanno procedendo e quel che hanno trovato da fare siamo fiduciosi per una possibile riapertura, con il senso alternato, già il mese prossimo. Al momento non abbiamo ancora una comunicazione ufficiale ma sarebbe un’ottima notizia per Montodine e per tutto il territorio lodigiano, anche considerando che per molti viaggiatore questa è la via più diretta per il casello dell’autostrada”.

Gli interventi, suddivisi in tre fasi con tempistiche dilatate nel tempo, sono stati affidati a imprese diverse. 

La prima fase del cantiere, già iniziata a pieno ritmo dieci giorni fa, sta riguardando l’intervento di rigenerazione degli appoggi su spalla di entrambe le sponde e abbassamento dell’impalcato per ripristinare la quota di progetto.

I lavori, per un costo di 138mila euro, sono stati affidati all’impresa Padana Interventi di Padova e sono a carico della provincia di Lodi, che è confinante sul tratto di competenza, in cui si è verificato il dissesto.

Lunedì 17 invece è previsto l’inizio della fase 3 dell’intervento, che riguarderà la manutenzione dei 28 stralli e la sostituzione delle parti metalliche usurate per un importo di 167mila euro a cura dell’impresa Tensacciai di Milano. 

Per l’avvio del senso alternato (con divieto di transito ai mezzi pesanti) sono attualmente in corso tutte le verifiche tecniche necessarie prima della comunicazione ufficiale. 

Infine, è stata già programmata la seconda fase dei lavori, di maggiore portata, come ha dichiarato Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia di Lodi, che a fine giugno ha parlato di una ristrutturazione complessiva dell’opera con la sostituzione dei giunti di dilatazione su spalle.