Soncino, 27 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Una soncinese a Roma. Anzi, due. Terminata la mostra Primavera a Soncino, di cui è stata la curatrice, la body painter Francesca Guarneri, in arte Cisky, è già pronta per un nuovo, importante, doppio impegno artistico nella capitale.
Venerdì al Maxxi, il Museo Nazionale delle Arti del XX secolo di Roma, in occasione del Premio Progetto d’Autore Francesca avrà l’onore di presentare ufficialmente cinque dei suoi progetti artistici: Donna Bluoltremare, Il pianeta di plastica, Il diario della rinascita, La metamorfosi di Daphne e Il corpo si fa tela. “Essere ospitata in una delle cornici più importanti per l’arte contemporanea mondiale -afferma Francesca- rappresenta un passo per la storicizzazione della mia ricerca. Presentare un corpo di lavoro così vasto in una sede museale significa consolidare anni di indagine fra pittura e performance trasformandoli in una traccia documentata e riconosciuta”.
Sabato 30 maggio, a Trastevere, Cisky sarà fra i protagonisti della mostra collettiva Pigmenti. Durante il vernissage, alle 18, eseguirà una performance live di body art dedicata alla città di Roma. La modella sarà Elettra Possanzini. L’evento è organizzato da Giulio Pettinato, presidente del Centro Arte Blu Oltremare di Castel Gandolfo, del cui dipartimento di body art la Guarneri stessa è responsabile dal 2021.
A Roma con Francesca ci sarà anche sua sorella maggiore Rosida, che vive a Orzinuovi e che parteciperà a Pigmenti con due opere, due acquerelli. Rosida, classe 1972, accanto alla pittura sviluppa fin da giovanissima una profonda connessione con la terra e la botanica e questa intima conoscenza del mondo vegetale si riflette nella sua produzione artistica. Sperimentatrice instancabile, la più grande delle sorelle Guarneri integra l’acquerello tradizionale con pigmenti naturali autoprodotti, ricavati da elementi come sambuco, menta, caffè, vino e acqua di riso Venere. Le sue opere, caratterizzate da delicate trasparenze, tratti grafici e preziosi inserti dorati, celebrano la bellezza imperfetta, la vulnerabilità e la profonda resilienza dell’anima.