La scuola materna coi ponteggi del cantiere per l'efficientamento energetico
Agnadello, 24 gennaio 2026
(Gianluca Maestri) Parla ironicamente di “Efficienza padana” (riferendosi al partito del sindaco Stefano Samarati) il gruppo consiliare di minoranza Comune Democratico attaccando ancora l’amministrazione comunale sui lavori di efficientamento energetico alla scuola dell’infanzia “Avviati – precisa - nel giorno in cui dovevano essere conclusi”.
“I lavori alla scuola materna, cofinanziati dal bando Recap con un contributo monstre di 906mila euro – spiega il capogruppo consiliare di Comune Democratico Giovanni Calderara - sarebbero dovuti iniziare entro il 30 settembre 2025. Dal cartello di cantiere, appoggiato per mesi alla recinzione interna della scuola materna, al riparo da sguardi indiscreti, ora esposto in bella vista all’ingresso dell’edificio scolastico, si rileva che la data d’inizio lavori, conformemente alle disposizioni del bando, era stata fissata al 25 luglio 2025 e la data di fine lavori al 20 gennaio 2026. Paradossalmente, i lavori alla scuola materna sono iniziati, con uomini e mezzi presenti in cantiere, nello stesso giorno in cui dovevano essere conclusi”.
Per la minoranza di Calderara (e del collega Giuseppe Maffioletti), l’inosservanza delle scadenze fissate dal Recap avrebbe potuto comportare la decadenza del maxi-contributo acquisito ma essendo Regione Lombardia “Molto tollerante con le giunte amiche”, il contributo, in parte già anticipato al Comune, non verrà certamente annullato.
“Il sindaco – continua Calderara - dice di aver operato secondo criteri pubblici e trasparenti ma come ha fatto la stazione appaltante (Consorzio.it) ad affidare senza gara l’incarico di progettazione dell’involucro della scuola materna allo stesso studio professionale (di Padova) che aveva già ricevuto (senza gara) un incarico analogo (“Involucro dei mini alloggi per anziani”) da parte del comune di Agnadello? Stiamo parlando di incarichi del valore di poco inferiore al limite di soglia, passato negli ultimi anni da 40mila a 140mila euro. Come hanno fatto i progettisti, il cui compenso è calcolato in percentuale sul valore dell’appalto, a non considerare che un cappotto, un’intercapedine di 10 centimetri imbottita di polistirene, già esiste all’interno dei muri perimetrali della scuola materna, larghi più di mezzo metro? Come ha fatto la Regione ad erogare un contributo monstre di 906.000 euro per applicare un cappotto a muri perimetrali già ben isolati dalle escursione termiche esterne fin dalla loro origine? Perché il comune ha dichiarato l’inizio lavori 6 mesi prima che fossero effettivamente avviati? Chi ha autorizzato la proroga ad hoc di ulteriori 4 mesi per l’inizio lavori, rispetto alla scadenza, peraltro già prorogata dalla Regione, dal 31 gennaio al 30 settembre 2025, per i progetti finanziati nel 2024? Sono domande semplici e dirette alle quali Samarati non è stato in grado di rispondere, o non ha voluto farlo”.