Matteo Gramignoli con Ugo, il suo fido amico quattrozampe
Crema, 11 marzo 2026
(Dario Dolci) Un terzo schieramento, baricentrico tra centrodestra e centrosinistra, per le elezioni comunali della primavera prossima, è possibile, ma il suo candidato sindaco non sarà Matteo Gramignoli. Il diretto interessato ha smentito un suo coinvolgimento con un ruolo di primo piano, pur non nascondendo l’interesse per un polo di centro, alternativo ai due schieramenti principali.
Non è un segreto che Gramignoli, ex assessore al Commercio della giunta Bonaldi e consigliere comunale dimissionario nell’attuale tornata, abbia partecipato a più di un incontro nelle scorse settimane con forze politiche che potrebbero essere coinvolte nel progetto: segnatamente Italia Viva e i Socialisti. Con lui c’era anche Michele Gennuso, anch’esso ex assessore della giunta Bonaldi. Il progetto è ancora in divenire. I Socialisti sembrerebbero più possibilisti circa un appoggio alla rielezione di Fabio Bergamaschi a sindaco. Italia Viva, come evidenziato nel comunicato della scorsa settimana, ha inteso invece segnare una posizione di diversità dall’attuale amministrazione. “Non siamo opposti – ha precisato il coordinatore cittadino Giovanni Delogu – ma siamo diversi”. Il partito di Matteo Renzi ha messo sul piatto i problemi concreti della città sperando in un confronto con la maggioranza attuale. Per cercare di capire se ci sia la possibilità di una visione comune, che non c’è stata in questi quattro anni. La posizione di Italia Viva è stata infatti sempre critica, ma propositiva nei confronti dell’operato del sindaco e della giunta, che non hanno mai mostrato grandi aperture verso il partito di minoranza, fino a qualche mese fa rappresentato in aula degli Ostaggi dal consigliere Simone Beretta e ora senza rappresentanza dopo il passaggio di quest’ultimo a Noi Moderati.