Crema, 10 febbraio 2026
Oggi, il giorno del ricordo delle foibe, buchi nei quali vennero spinte a morire centinaia di persone, dopo che la Dalmazia passò sotto le mani di Tito.
In questo giorno la politica, alcuni studenti e gente comune si sono ritrovati in piazza Istria e Dalmazia per un ricordo e depositare una corona d'alloro; per non lasciare queste persone che morirono in un modo così atroce senza il ricordo.
"Guardiamo con rispetto e attenzione un capitolo doloroso della nostra storia nazionale: quello delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata nel secondo dopoguerra -ha detto il sindaco Fabio bergamaschi. - La tragica sofferenza degli italiani imposta dalla dittatura comunista titina. Ricordare oggi significa assumere una posizione chiara: nessuna appartenenza etnica, nazionale o culturale può essere motivo di persecuzione. Nessuna differenza può giustificare la violenza. Nessun progetto politico è legittimo se cancella la dignità umana.Ma il ricordo ci impegna a difendere e promuovere la convivenza tra i popoli come valore politico e prima ancora morale. Questo messaggio riguarda le città come la nostra, che ogni giorno sono chiamate a tenere insieme storie, provenienze, sensibilità diverse. Alle giovani generazioni dobbiamo consegnare un ricordo onesto e completo, libero da strumentalizzazioni, capace di mostrare la complessità della Storia, ma chiarissimo nel giudizio sulla violenza e sulla persecuzione. Oggi onoriamo le vittime e, insieme, rinnoviamo una scelta: stare dalla parte della dignità umana, della libertà, della convivenza tra i popoli. Oggi e ogni giorno."