Crema News - Crema - Assassinio, le reazioni Il luogo del delitto (foto di Massimo Marinoni)

Crema, 07 aprile 2026

Dalla scontata fiducia del sindaco alle forze dell'ordine alle critiche sulla sicurezza di Fratelli d'Italia; dalla vicinanza della comunità islamica alle famiglie dei protagonisti del brutale assassinio della notte passata, alla paura da parte degli abitanti del quartiere di San Bernardino.

Il sindaco Fabio Bergamaschi: “Le forze dell’ordine e in particolare i Carabinieri, con la magistratura, sono al lavoro, con professionalità e riserbo, per identificare il responsabile dell’omicidio, che auspico possa essere consegnato al più presto alla Giustizia. A loro va il nostro pieno sostegno. Ai famigliari della vittima il nostro cordoglio”.

Ma la comunità è scossa e preoccupata: "Doveva succedere - dicono gli avventori del bar che apre a pochi metri dal luogo del delitto. - Troppi ragazzi fanno il bello e cattivo tempo senza che nessuno intervenga". Anche un professionista che abita lì vicino informa: "Troppe volte abbiamo segnalato il disagio e troppe volte ci siamo sentiti dire che non stavano lavorando, che non avevano pattuglie, che non potevano intervenire. Intanto sappiamo che nel quartiere non è sicuro girare, specie in certe zone che sono ben a conoscenza di chi, invece, dovrebbe intervenire".

Fratelli d'Italia solleva il problema della sicurezza: più video sorveglianza, più illuminazione pubblica per la prevenzione e la repressione dei reati.

"La Comunità Musulmana Cremasca esprime il proprio profondo cordoglio e la massima solidarietà alla famiglia del giovane ventenne residente in via Vittorio Veneto, nel quartiere di San Bernardino, vittima della tragica vicenda. Siamo vicini al dolore dei familiari in questo momento di immensa sofferenza. Precisiamo inoltre, per dovere di chiarezza, che i due ragazzi coinvolti non frequentano e non hanno mai frequentato il nostro Centro. Esprimiamo grande dispiacere per quanto accaduto: sono due famiglie distrutte da questa tragedia, una colpita dalla perdita di un figlio, l’altra segnata dalla detenzione".