Pandino, 13 luglio 2020
Si tiene stasera, alle 21, presso l’arena esterna del castello, la presentazione del centro ricreativo estivo per bambini e ragazzi da 3 a 14 anni da parte della Sodexo, società che organizza il servizio presso la scuola primaria su incarico del Comune. Si parte lunedì prossimo, fino al 28 agosto. Le famiglie potranno scegliere tra il tempo pieno, dalle 8,30 alle 16,30, ed part-time dalle 8 alle 13. Il costo è di 85 euro a settimana per il full time comprensivo di pasto e di 50 euro a settimana per il part time senza pasto. Un costo che viene contenuto dall’integrazione delle rette decisa dall’amministrazione comunale. L’organizzazione del centro estivo ha portato con sé un lungo strascico di polemiche. L’ultima, in ordine di tempo, è stata quella fra Erica Zaneboni, consigliere comunale della minoranza del “Gruppo Civico Pandino” ed il vicesindaco ed assessore ai servizi sociali Francesca Sau. “Sui centri estivi –ha detto la Zaneboni- notiamo una mancanza di progettazione ed un ritardo. È noto a tutti quanto i genitori abbiano bisogno di un servizio. A Spino d’Adda la proposta è già uscita e propone 100 euro per il full time (150 euro li paga l’amministrazione). Perché a Pandino c’è questo ritardo?”. A risponderle è stata Francesca Sau. “Quando era evidente –ha spiegato- che per il centro estivo 2020 non era possibile tenere i prezzi dello scorso anno, la cooperativa concessionaria del servizio (la Koala) ha rinunciato chiedendo la sospensione della sua concessione ed era il 15 giugno. Così ci siamo attivati per chiedere offerte ad altre cooperative. Non siamo rimasti con le mani in mano ma quando ci sono arrivate le informazioni sul da farsi, ci siamo subito mossi”.
La foto è esplicativa