Marcello Ventura
Dal territorio, 24 maggio 2026
(Gianluca Maestri) Fratelli d’Italia, sezione di Cremona è fuori dal centrodestra. A sancire la rottura dichiarando l’interruzione di ogni rapporto e chiedendo nel contempo che i vertici regionali e nazionali facciano chiarezza sulla questione, sono le segreterie provinciali di Lega Cremona, Lega Crema, Forza Italia e Udc, rappresentate rispettivamente da Simone Bossi, Tiziano Filipponi, Gabriele Gallina e Giuseppe Trespidi.
“L’accordo tra il Partito Democratico e Fratelli d’Italia, che viene goffamente negato dal segretario provinciale dem per opportunismo e rivendicato con orgoglio dal segretario provinciale di Fdi Marcello Ventura, esiste ed è ormai alla luce del sole”.
La conseguenza? “Il costante tradimento della coalizione del centrodestra da parte dei vertici locali del partito che dovrebbero invece guidarla e salvaguardarla (FdI)”.
“È sufficiente scorrere l’elenco delle persone nominate negli ultimi anni da Andrea Virgilio e da Roberto Mariani e conoscere i legami di fedeltà dei nominati con i gli ispiratori dell’accordo - affermano Bossi, Filipponi, Gallina e Trespidi, - per comprendere come questo meccanismo tutto cremonese abbia letteralmente inquinato fino alla radice il tessuto politico e istituzionale provinciale. Uno scenario triste e desolante, che ha visto il suo apice pochi giorni fa con l’elezione da parte del Pd di un membro della segreteria cittadina di Cremona di Fratelli d’Italia nel collegio sindacale di Padania Acque”.
Tuttavia i quattro segretari provinciali intravedono anche dei segnali di speranza e orgoglio emersi in questi giorni.
“Guardiamo con rispetto - proseguono - al dibatto che si è aperto all’interno di Fratelli d’Italia e all’indignazione che molti iscritti e militanti stanno esprimendo pubblicamente rispetto ad una visione mercantile della politica, in netto contrasto con i principi di lealtà ed onore spesso richiamati da Giorgia Meloni. Abbiamo apprezzato la lucidità di alcuni interventi di esponenti autorevoli di FdI e letto con interesse la netta presa di distanza del coordinamento provinciale di FdI, rispetto a una alleanza ormai strutturata con il Partito Democratico. La grave crisi in corso non riguarda però le relazioni tra gli iscritti e i militanti dei diversi partiti che compongono la coalizione di centrodestra, infatti la riproposizione dell’alleanza tra FdI, Forza Italia, Lega, Udc e Noi Moderati anche nelle recenti elezioni amministrative locali è la prova che non esiste un pregiudizio politico tra partiti. Esiste invece un’insanabile diversità di vedute, di lealtà e di obiettivi tra l’attuale vertice provinciale di FdI, ispirato dai sottoscrittori dell’indecente accordo, e la comunità politica che fa sinceramente riferimento al centrodestra”.
In conclusione “Tutti devono prendere coscienza e consapevolezza che l’attuale segretariato provinciale di FdI e il suo mentore hanno ormai portato il partito provinciale di Fratelli d’Italia al di fuori del perimetro del centrodestra. Per queste ragioni le segreterie provinciali di Forza Italia, Lega e Udc confermano la linea già espressa in passato di congelare ogni relazione con l’attuale vertice provinciale di FdI e con tutti coloro che, a vario titolo, sostengono o semplicemente assecondano questo progetto alternativo e antitetico alla coalizione di centrodestra e nel contempo confidano che i dirigenti regionali e nazionali di FdI si assumano la responsabilità di chiarire se esiste ancora la volontà di mantenere in vita, in Provincia di Cremona, la coalizione che governa il nostro paese, Regione Lombardia e molti comuni”.