Crema, 09 giugno 2026
(Dario Dolci) “Il comune non risponde da 14 mesi a un sollecito della Soprintendenza relativo al sottopasso ciclopedonale che intende realizzare su viale Santa Maria. Per questo, stiamo valutando un esposto alla prefettura”.
Ad affermarlo, nella sala di quartiere di via Battaglio, è stato Mario Doldi, rappresentante del comitato Salviamo lo storico viale di Santa Maria, affiancato da Angela Denti, Eleonora Mutti, Edoardo Edallo e Gian Paolo Sambusiti.
“Leonardo Lamanna, soprintendente ad interim – afferma Doldi - il 9 aprile 2025 ha chiesto nel più breve tempo possibile al comune integrazioni di documentazione al progetto di massima presentato per valutare la fattibilità. Dopo 14 mesi il comune non ha ancora inviato quanto richiesto, a tutela del particolare pregio della zona di Santa Maria. La Soprintendenza ci ha detto che farà un ulteriore sollecito per avere la documentazione. Nel frattempo abbiamo incontrato l’assessore Giorgio Pagliari per capire i motivi dell’enorme ritardo. La risposta è stata ‘non so’. Per questo, stiamo valutando con uno studio legale l’avvio di un esposto alla prefettura per arrivare a un chiarimento definitivo”. In merito alla riapertura delle sbarre, il comitato va avanti e ha già raccolto più di 2000 firme in un quartiere di 2500 abitanti. “I cittadini ci esortano a non mollare. Il sottopasso costa parecchio e il comune non ha soldi. Adesso basterebbe un semaforo all’incrocio con via Gaeta, che prima che il treno passi metta la freccia verde per andare a prendere il sottopasso. Pagliari dice che Rfi deve chiudere tutti i passaggi a livello, ma non è necessario per garantire la sicurezza, ci sono altri metodi, anche tecnologiche. Quando avremo raggiunto le 3000 firme chiederemo un incontro a Rfi”.