L'avvocata vuol chiedere i danni per la nonnina sloggiata

Bottaiano, 10 agosto 2018

Problemi per villa Obizza. O meglio, per le persone che sono state spostate in quanto esiste la concreta possibilità che la villa crolli, andando a interessare gli appartamenti dove vivevano una signora di 81 anni, mamma dell'agricoltore che gestisce l'azienda agricola limitrofa alla villa e tre braccianti indiani che lavorano nella stessa.

Mercoledì c'è stato un sopralluogo alla presenza anche del soprintendente, ma tutto si è concluso con un ennesimo nulla di fatto che ha indisposto le persone interessate. Nessuno al momento pare avere le idee chiare su come e quando intervenire e intanto la situazione resta in stallo. "Il soprintendente - ha riferito l'avvocata Ilaria Groppelli, che cura gli interessi dell'anziana spostata di casa - ci dice che loro risponderanno in 120 giorni: dimenticando che sono termini di legge e che presuppongono che ci sia un progetto e soprattutto le risorse economiche per recuperare la villa. A questo punto, visto che nessuno dà risposte certe, serie e concrete a chi ha subìto lo sgombero e che non ha ancora fatto ritorno alle proprie abitazioni, faremo le opportune valutazioni, non escludendo di ricorrere a denunce e a una richiesta di danni".

La villa, che ha 300 anni, è l'unico esempio di costruzione palladiana in Lombardia. La soluzione immediata sarebbe quella di abbatterla, ma appunto perché si tratta di una villa con una storia unica, si preferirebbe ricorrere ad altre soluzioni. Solo che per sistemarla servono molti soldi che al momento nessuno ha a disposizione. Come non ci sono neppure i soldi per metterla in sicurezza, cosa che dovrebbe essere fatta immediatamente. In questo modo tutto è fermo, nella speranza che nessun temporale se la porti via.

Nella foto, villa Obizza

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