Il Tar sospende la centrale a biomasse

Castelleone, 12 giugno 2018

Il Tar ha accettato la richiesta di sospensiva per la centrale a biomasse di Castelleone dopo l’esposto presentato dal comune. Il M5S, che ha condiviso le ragioni dell’azione di tutela del Comune di Castelleone, aveva depositato un’interrogazione, a supporto dell’azione del sindaco di Castelleone, Pietro Fiori e delle istanze dei cittadini, perché la Lombardia rendesse pubblici i dati legati all’impatto ambientale della centrale e quali iniziative intendesse intraprendere l’ente per la tutela della salute della popolazione.

“Il Tar ha chiesto di ripartire da zero con l’istruttoria di Arpa - dice il consigliere regionale grillino Marco degli Angeli - e Provincia che hanno dato il via libera alla costruzione dell’impianto. Siamo molto soddisfatti, il tribunale amministrativo ha condiviso le osservazioni dei cittadini sulle carenze, errori e leggerezze nei processi autorizzativi. La superficialità di Arpa e Provincia non sono giustificabili, stiamo parlando di salute della popolazione e di qualità dell’aria in un’area che ha gravissime problematiche ambientali".

Da notare che la stessa Ats ha denunciato che il nostro territorio è inquinato da polveri sottili, fini e ultrafini con evidenze sanitaria nel medio e lungo periodo. L’impianto è progettato per bruciare 14mila tonnellate di biomasse legnose in 8mila ore di funzionamento all’anno e avrebbe generato 87 tonnellate di polveri ogni anno. Il via libera alla costruzione della centrale era stato dato dalla Provincia.

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